Un grave incendio si è verificato presso un deposito del corriere Bartolini a Milano. Fiamme e fumo molto alte. La situazione.
Sono state ore di grande apprensione per un maxi incendio scoppiato a Milano, in via don Giovanni Minzoni, in un capannone del corriere Bartolini, di fronte ad uno studentato e a poche centinaia di metri dal campus del Politecnico di Milano. Le fiamme e soprattutto la colonna di fumo che si è creata hanno destato particolare attenzione non solo nei vigili del fuoco intervenuti ma a tutta la popolazione.

Incendio a deposito Bartolini: cosa è successo a Milano
Un incendio è scoppiato a Milano in via don Giovanni Minzoni, in un capannone del corriere Bartolini. L’edificio coinvolto sarebbe stato uno d iquelli di fronte a uno studentato e a poche centinaia di metri dal campus del Politecnico di Milano. Sul posto sono subito intervenute diverse squadre dei Vigili del fuoco di Milano che hanno dovuto fare i conti con le fiamme e con un’altissima colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza.
L’incendio è scoppiato intorno alle 19.30 di ieri, mercoledì 8 luglio. Decine le squadre dei Vigili del fuoco intervenute, anche col supporto dei colleghi di Monza, per un intervento reso complesso dall’estesa superficie coinvolta ma anche dalle esplosioni: le fiamme, infatti, avevano attaccato una quindicina di camion parcheggiati nel posteggio.
Fiamme domate ma allerta per l’aria
Stando a quanto riferito da ll Giorno, dopo ore di lavori, le fiamme sono state domate dalle autorità intervenute. Al momento è in corso un’indagine per comprendere cosa sia effettivamente successo. Non risultano esserci persone ferite ma è scattata l’allerta per la qualità dell’aria. Come riferito sempre da Il Giorno, a seguito delle prime analisi della qualità dell’aria effettuate da Arpa Lombardia, il Comune ha chiesto alla popolazione nel raggio di due chilometri, anche nella giornata di oggi, di evitare di sostare all’aperto.
Non solo. Tra gli altri consigli anche quello di tenere le finestre chiuse, di non usare verdura coltivata sul balcone o in orti, di evitare nidi, scuole dell’infanzia e parchi pubblici o privati che i bambini utilizzino gli spazi verdi all’aperto.