Funivia sul Mottarone, la ricostruzione dell’incidente: la cabina è scesa a velocità folle prima di sganciarsi dalla fune portante. 13 persone morte sul colpo.

Le indagini degli inquirenti hanno chiarito molti degli aspetti dell’incidente della funivia sul Mottarone facendo luce sulla dinamica della tragedia che ha portato alla morte di ben 14 persone: la ricostruzione è drammatica. Dopo la rottura della fune di traino la cabina ha iniziato una corsa folle verso la valle fino a quando non si è sganciata, cadendo nel vuoto.

Incidente funivia Mottarone, la ricostruzione

La mattina del 23 maggio la cabina numero 3 della funivia che da Stresa sale fino al Mottarone si ferma a pochi metri dalla stazione finale situata sul monte. La salita si interrompe per la rottura della fune di traino. È questione di pochi istanti. La cabina scende a folle velocità per diversi metri e all’altezza del pilone numero tre della funivia esce dalla fune portante e cade nel vuoto. L’impatto è violentissimo. La cabina si schiaccia, poi inizia a rotolare a valle fino a quando non si ferma adagiandosi contro un albero.

Vigili del Fuoco
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13 persone morte sul colpo

13 persone sono morte sul colpo per politraumatismo contusivo-fratturativo con emorragia. Mattia era ancora in vita quando è stato trasportato in ospedale, dove è morto alle 19.15 di domenica 23 maggio. Eitan è l’unico sopravvissuto. È stato ricoverato in ospedale, sottoposto ad intervento chirurgico. Poi è iniziata la procedura per il risveglio.

Come si è rotta la fune

Uno dei pochi punti ancora da chiarire è la rottura della fune di traino. I tecnici dovranno fare luce sulle cause della rottura della corda che traina le cabine portandole a monte e poi a valle nel percorso di ritorno.

Il freno di emergenza disattivato con il forchettone

Il freno di emergenza non è entrato in funzione perché era stato disattivato con il forchettone, una piastra di metallo che impedisce al sistema frenante di emergenza di entrare in funzione. Il freno era stato disattivato per aggirare un problema segnalato dalla centralina e per evitare che l’impianto si fermasse durante il servizio, costringendo i gestori a sospenderlo. Il problema era noto ma è stato deciso di ignorarlo disattivando il freno di emergenza evitando la chiusura della funivia per i lavori di manutenzione.


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