Gli ausili assorbenti rappresentano un prezioso supporto

Per le persone che hanno problemi di incontinenza urinaria. I cosiddetti presidi di assorbenza, per altro, possono essere ottenuti gratis sulla base di modalità che sono disciplinate dalle Aziende Sanitarie Locali e dalle Regioni per effetto del Decreto del Ministero della Salute n. 332 del 1999 e del Decreto del Ministero della Sanità n. 321 del 2001. Tali presidi fanno parte dei Lea, i Livelli essenziali di assistenza, il che vuol dire che rientrano nel novero delle prestazioni che devono essere assicurate a tutti dal Servizio sanitario nazionale.

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Ottenere gratis gli ausili assorbenti

In altri termini, è obbligatoria la fornitura gratuita degli ausili assorbenti ai soggetti che ne hanno diritto, vale a dire le persone che, come viene specificato nel DPCM sui Lea, soffrono di grave incontinenza fecale o urinaria cronica. Ma qual è la procedura che è necessario rispettare per ottenere tali prodotti? Prima di tutto c’è bisogno di una prescrizione di un medico specialista del Servizio sanitario nazionale, di solito un geriatra o un urologo, non importa se convenzionato o dipendente. Sulla cosiddetta ricetta rossa devono essere specificati i dispositivi medici necessari per la persona: si può trattare di raccoglitori per urina per incontinenti, ma anche di cateteri esterni e vescicali, di traverse assorbenti o di accessori per letti.

Dopo la prescrizione

La prescrizione deve definire il periodo di validità e indicare il numero di prodotti necessari. Essa non può essere rinnovata e può durare al massimo un anno. Nella maggior parte dei casi, l’intervento del medico di famiglia è sufficiente per prescrivere i pannoloni, mentre occorre rivolgersi a uno specialista abilitato per gli ausili di altro genere. Dopo la prescrizione, poi, è la ASL che deve garantire l’autorizzazione alla fornitura: essa dura non più di un anno ma può essere rinnovata. La stessa ASL assicura la consegna a domicilio o in farmacia. In alcune Regioni può essere necessario presentare la certificazione dello stato di invalidità.

I pannoloni per anziani AMioAgio

I pannoloni per anziani di AMioAgio sono un esempio di prodotto destinato a chi ha problemi di incontinenza fecale o urinaria. Le linee MoliCare Premium Form e Premium Elastic sono disponibili in due versioni: il pannolino sagomato, molto comodo, e il pannolone a mutandina dotato di adesivi sui lati. Le taglie tra cui scegliere sono la S, la M, la L e la XL, e si riferiscono alla circonferenza vita. In particolare, la S equivale a una circonferenza vita di 60-90 centimetri; la XL, invece, equivale a una circonferenza vita superiore ai 150 centimetri. Tutte e due le linee vantano un corpo assorbente in grado di neutralizzare i cattivi odori e di assorbire il flusso di urina in maniera veloce.

Le sacche di raccolta

Tra gli ausili che si possono utilizzare in caso di incontinenza ci sono, poi, le sacche di raccolta, che si presentano come dispositivi condom che devono essere collegati con della pasta adesiva alla vulva. Grazie ad esse è possibile raccogliere le urine, con un meccanismo a valvola antireflusso che impedisce che l’urina possa risalire nella vescica: un accorgimento che aiuta a prevenire il pericolo di contaminazione batterica. Le sacche di raccolta da letto sono raccomandate per le persone in stato di immobilità, mentre le sacche da gamba sono indicate per le pazienti che sono in grado di camminare, e sono dotate di un tubo più corto.

I cateteri esterni

Per gli uomini si possono utilizzare i cateteri esterni, noti anche con il nome di urocondom. Questi dispositivi di raccolta si presentano come morbide guaine realizzate in materiale sintetico o in lattice che si posizionano come un profilattico a cappuccio sul pene. All’estremità c’è un raccordo di una decina di centimetri che sarà collegato al dispositivo di raccolta, vale a dire una sacca. Per fare in modo che l’urocondom aderisca al pene si possono usare delle fascette adesive o del mastice adesivo per pelle. La pelle deve essere preparata con un’igiene intima adeguata e depilata. Non devono essere utilizzati emollienti cremosi o oli perché compromettono la tenuta adesiva dei collanti.

Quando si deve cambiare il pannolone

Il pannolone deve essere sostituito tutte le volte che viene sporcato, o comunque una volta ogni tre ore. Nelle ore notturne, invece, è consigliabile non interrompere il sonno del paziente. Maggiore è la frequenza dei cambi e più diminuisce il rischio che la cute possa essere irritata. La pelle, in ogni caso, deve essere controllata spesso, specialmente in corrispondenza della zona perineale, in modo da poter individuare eventuali vescicole, croste o lesioni, frutto di dermatiti da contatto. Dopo le evacuazioni intestinali è indispensabile detergere la cute per impedire che essa resti a lungo a contatto con le feci. Se ci sono delle lesioni, è necessario ricorrere a una medicazione impermeabile all’acqua per proteggerle dalle contaminazioni.

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