L’atteso incontro tra Biden e Xi Jinping è stato un primo passo verso il disgelo tra i due paesi, ancora molto lontani.

Ieri al G20 di Bali c’è stato l’atteso incontro tra il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il suo omologo cinese Xi Jinping. I due leader si conoscono bene ma i rapporti tra i due paesi sono molto tesi anche se hanno voluto entrambi tentare un disgelo per recuperare le relazioni diplomatiche. L’incontro è durato tre ore circa e i due hanno concordato un no al nucleare in Ucraina. Ma la strada è ancora lunga e i punti di contatto sono ancora pochi.

Si conclude con una stretta di mano il bilaterale durato oltre tre ore. Erano tanti i dossier sul tavolo dell’incontro dei leader delle due superpotenze. Nessuna dichiarazione congiunta ma si può dichiarare positivo questo primo tentativo di riavvicinamento tra Usa e Cina. Uno dei punti su cui i due paesi hanno concordato è il rifiuto ad una nuova guerra fredda. Sì ad una competizione “aspra” ma “gestita” per evitare scontri.

Joe Biden
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No ad una guerra nucleare e ad una nuova guerra fredda

Sulla questione della guerra in Ucraina, Pechino sembra più lontana da Mosca. “La Cina è estremamente preoccupata per l’attuale situazione, dimostra che i conflitti non producono vincitori, che non vi sono soluzioni semplici a questioni complesse e che il confronto tra i principali Paesi deve essere evitato”. I due leader hanno inoltre concordato che in Ucraina “non si devono usare le armi nucleari”. Inoltre, la Xi ha condannato la guerra e le “deplorevoli” conseguenze sull’energia.

Restano però molti i nodi da sciogliere tra i due paesi soprattutto sul caso Taiwan su cui al momento le due posizioni sembrano inconciliabili. Ma entrambi sono stati disposti a riprendere i negoziati e fornire un team di contatto per risolvere i problemi. Come ha detto Xi: “I successi di Cina e Stati Uniti sono opportunità, non sfide, l’uno per l’altro: il mondo è abbastanza grande perché i due Paesi possano svilupparsi e prosperare insieme”.

Stesso pensiero del presidente Biden: “Come leader delle principali economie del mondo, dobbiamo gestire la competizione dei due nostri Paesi, evitare che si trasformi in conflitto e collaborare sui temi comuni”. Entrambi hanno concordato che la comunità internazionale si aspetta che le due superpotenze mondiali collaborino insieme senza però dimenticare gli interessi dei propri popoli.

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ultimo aggiornamento: 15-11-2022


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