E’ stata aperta un’indagine sull’uso della scorta del premier Conte da parte della compagna Olivia.

ROMA – Aperta un’indagine sull’uso della scorta da parte del premier Conte. Nel mirino della Procura di Roma è finito l’episodio dello scorso 26 novembre, quando la compagna del presidente del Consiglio, avrebbe utilizzatogli agenti assegnati al Presidente del Consiglio per fuggire da Le Iene.

Una vicenda che ha provocato la dura reazione da parte delle opposizioni, con diverse denunce presentate. Come riportato dal Corriere della Sera, i magistrati hanno interrogato Filippo Roma come persona informata sui fatti. E non è escluso un passaggio in Procura dello stesso primo ministro per cercare di chiarire meglio quanto successo.

La vicenda

La vicenda risale allo scorso 26 ottobre. Le Iene, le prime ad occuparsi su presunti favori concessi dal presidente del Consiglio al padre della compagna, sono riuscite a rintracciare Olivia Paladino per interrogarla. La donna, però, è riuscita a rifugiarsi in un supermercato consegnando una borsa ad un uomo che sembra essere un membro della scorta del premier Conte.

Nessun commento da parte del primo ministro nonostante le interrogazioni presentate da Lega e Fratelli d’Italia. Il silenzio del premier ha portato i due partiti a presentare diverse denunce. La Procura di Roma ha aperto un’indagine per il reato di abuso d’ufficio.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

Primi interrogatori

La Procura ha iniziato i primi interrogatori. Nei giorni scorsi è stato ascoltato l’inviato Filippo Roma come persona informata sui fatti. Nelle prossime ore i magistrati invieranno il fascicolo al Tribunale dei ministri.

Indagine sull’uso della scorta, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte indagato per peculato

Stando a quanto riferito da Sky, il Premier Conte risulta iscritto nel registro degli indagati. L’ipotesi di reato è peculato.

Il 30 ottobre la Procura ha trasmesso gli atti al Tribunale dei Ministri che dovrà esprimersi nei prossimi novanta giorni e dovrà decidere se procedere con l’archiviazione del caso o con l’autorizzazione a procedere.

La ricostruzione del Viminale

Sul caso è intervenuto anche il Viminale che ha reso noto che nessuna macchina della scorta del premier Conte sarebbe stata al servizio della compagna del Presidente del Consiglio. Gli agenti stavano controllando la casa dove era presente proprio Giuseppe Conte quando hanno notato

Lamorgese al question time

La ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, in occasione del question time, ha reso noto che Olivia Paladino appariva turbata ed è stata riaccompagnata a casa da un operatore della scorta che si trovava nelle vicinanze per la presenza del premier Conte nell’abitazione della donna.

“La persona alla quale la signora Paladino prima di lasciare il negozio ha consegnato una borsa non era un operatore del servizio di tutela del presidente Conte bensì uno dei titolari dell’esercizio commerciale”, ha aggiunto la ministra.

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ultimo aggiornamento: 03-12-2020


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