Decreto liquidità, non ci sarà la valutazione del credito. Patuanelli: “Agiremo su tre filoni principali”.

ROMA – Il Governo è al lavoro sul decreto liquidità. In un post sui social il ministro Patuanelli è entrato nei dettagli del provvedimento che dovrebbe essere approvato nelle prossime ore.

Agiremo su tre filoni principali – assicura il titolare del Dicastero del Mise – garanzia al 100% per i prestiti fino a 25mila euro, senza alcuna valutazione del merito di credito; garanzia al 100% per i prestiti fino a 80mila euro, con la valutazione del merito di credito; garanzia al 90% per i prestiti fino a 5 milioni di euro, potendo arrivare al 100% con la controgaranzia dei Confidi“.

Il decreto liquidità atteso nel prossimo Consiglio dei ministri

Il decreto liquidità è atteso a Palazzo Chigi nella mattinata di lunedì 6 aprile 2020. La discussione a livello governativo sembra essere ormai conclusa con il premier Conte che è pronto a convocare il resto della maggioranza per cercare di approvare il provvedimento.

Secondo le ultime indiscrezioni, nel testo della misura dovrebbero essere inserite anche le imprese con meno di 499 dipendenti. La decisione è stata presa dopo la riunione con l’amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti, Fabrizio Palermo.

Palazzo Chigi
Palazzo Chigi

Unicredit rivede il Pil italiano

La maggioranza giallo-rossa è al lavoro per cercare di ridurre al minimo l’impatto negativo del coronavirus ma il rischio di una recessione è molto alta. Secondo quanto previsto dall’ultimo report di Unicredit, il Pil italiano nel 2020 avrà una contrazione del 15% con un rimbalzo nel 9% nel 2021.

Numeri negativi per il nostro Paese ma non è il peggiore visto che Grecia e Spagna dovrebbero avere un crollo rispettivamente del 18,6% e del 15,5%. “La madre di tutte le recessioni è arrivata“, ha precisato l’Istituto di credito in questo rapporto.

Scarica QUI il testo del Decreto Cura Italia per conoscere le norme a sostegno delle famiglie e delle imprese.


Coronavirus, Conte al lavoro sul decreto liquidità

Decreto liquidità, si lavora per appianare le ultime divergenze