Inno di Mameli, il testo completo, la parafrasi e alcuni cenni storici. Il Canto degli Italiani, dall’Ottocento ai giorni nostri.

Il 10 dicembre del 1847, sul piazzale del Santuario della Nostra Signora di Loreto, a Genova, vennero eseguite per la prima volta in pubblico le note dell’Inno di Mameli. In pochi conoscono il testo completo e la parafrasi di una delle poesie in musica più affascinanti nella storia dell’uomo.

Inno di Mameli
Fonte foto: https://it.wikipedia.org/wiki/Il_Canto_degli_Italiani

Inno di Mameli, il testo completo

Tutti (o quasi) conoscono la prima parte dell’inno di’Italia, quella cantata anche in occasione delle celebrazioni e delle manifestazioni sportive. In pochi sanno che dopo le strofe intonate ne esistono altre, forse ancora più affascinanti e ricche di significato.

Fratelli d’Italia
L’Italia s’è desta,
Dell’elmo di Scipio
S’è cinta la testa.
Dov’è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un’unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l’ora suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Uniamoci, amiamoci,
l’Unione, e l’amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Dall’Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano,
Ogn’uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d’Italia
Si chiaman Balilla,
Il suon d’ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l’Aquila d’Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d’Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Di seguito il video con la versione integrale dell’Inno

La parafrasi dell’Inno di Mameli

Di seguito la parafrasi libera del testo del Canto degli Italiani.

Gli italiani sono ora fratelli
l’Italia si è risvegliata
é pronta alla guerra
e indossa l’elmo di Scipione l’Africano
La vittoria è di Roma
Perché Dio ha voluto così.
Uniamoci in battaglia
Siamo pronti a morire
per l’Italia

Noi per secoli
siamo stati sottomessi e presi in giro
perché non siamo un popolo unito
perché siamo divisi.
Uniamoci e raccogliamoci
sotto un’unica bandiera e un’unica speranza
È arrivato il momento di unirci.
Uniamoci in battaglia
Siamo pronti a morire
per l’Italia.

Uniamoci, amiamoci
l’unione e l’amore
rivelano ai Popoli
le vie del Signore.
Giuriamo di liberare
la patria dove siamo nati.
Se siamo uniti da Dio,
Chi ci può sconfiggere?
Uniamoci in battaglia
Siamo pronti a morire
per l’Italia.

Dalle Alpi alla Sicilia
Dovunque si vuole lottare contro l’oppressore come nella battaglia di Legnano.
Ogni uomo è coraggioso come Ferrucci.
I bimbi d’Italia li chiamano Balilla
Il suono di ogni campana ha suonato la rivolta come nei Vespri Siciliani.
Uniamoci in battaglia
Siamo pronti a morire
per l’Italia.

Le spade dei mercenari (austriaci)
Sono come canne che si piegano
L’aquila dell’Austria
Ha già perso le penne
L’Austria ha sparso il sangue dell’Italia
e, con l’aiuto della Russia,
anche il sangue della Polonia
ma (presto) morirà.
Uniamoci per la battaglia
Siamo pronti a morire
per l’Italia.

La Storia dell’Inno d’Italia

Il 10 dicembre 1847, in concomitanza con la cerimonia dello scioglimento del voto in occasione della Madonna a frate Candido Giusso, una cerimonia particolarmente sentita nella Genova del tempo, venne eseguito per la prima volta in pubblico l’inno di Mameli e Michele Novaro, quello che sarebbe passato alla storia come l’inno d’Italia o il Canto degli italiani.

Le parole sono di Goffredo Mameli, un giovane patriota ispirato dagli ideali di Mazzini. L’inno fu eseguito per nella sua presentazione al pubblico dalla banda municipale Casimiro Corradi di Sestri Ponente. Sulle note dell’inno, vennero fatti sventolare le bandiere dell’Italia, considerate dagli austriaci come un simbolo di ribellione.

E in effetti solo poche settimane dopo l’iniziativa patriottica di mameli sarebbero iniziati i Moti del ’48.

Se dal punto di vista della tradizione non ci sono mai stati dubbi che questo inno era l’inno d’Italia, la politica e la burocrazia hanno aspettato e non poco per ufficializzare la questione. E così il Canto degli Italiani diventa inno d’Italia solo un secolo dopo la sua nascita, e per giunta in via provvisoria. Incredibile ma vero, l’ufficilità arriva solo nel 2017, quando la Commissione Affari Costituzionali del Senato approva in via definitiva il ddl per il riconoscimento del canto di Mameli, con lo spartito di Michele Novaro, come inno nazionale.

Perchè vaccinarsi contro l'influenza? Pro o contro

TAG:
cronaca evidenza Goffredo mameli inno di mameli italia Michele Novaro

ultimo aggiornamento: 10-12-2019


Torino, due tram si tamponano in corso Tassoni: undici feriti (FOTO)

10 dicembre, cinquant’anni fa la Strage di Viale Lazio a Palermo: viene ucciso Michele Cavataio