L’Inps specifica che la quarantena non è automaticamente equiparabile alla malattia. Quali sono le regole e cosa serve sapere.

L’Inps specifica che la quarantena non corrisponde automaticamente alla malattia. L’Istituto rimette quindi in discussione quanto stabilito con il decreto Cura Italia, nel quale la quarantena veniva equiparata alla malattia. La nuova fase dell’emergenza coronavirus evidentemente ha reso necessaria una revisione delle condizioni.

Inps, la quarantena non è malattia

Il dato di fatto più rilevante è che la quarantena non equivale sempre e comunque alla malattia e che quindi non scattano automaticamente l’indennità economica e l’integrazione retributiva.

INPS
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Quando l’isolamento è considerato malattia?

Nel caso in cui si dovesse procedere con nuovi lockdown, l’isolamento non corrisponderà necessariamente e automaticamente alla malattia. La malattia viene riconosciuta nel caso in cui intervenga un operatore della sanità pubblica. Se un soggetto viene posto in isolamento su indicazione della Asl, dell’ospedale o del medico curante, questo avrà diritto al riconoscimento della quarantena come malattia.

Il riconoscimento della malattia si ha solo quando la quarantena è decisa da un operatore di sanità pubblica, come ad esempio nel caso di contatto stretto con soggetti positivi” recita la nota Inps. Provando a semplificare il concetto, per il riconoscimento della quarantena come malattia, in linea generale, è necessario un provvedimento dell’operatore di sanità pubblica.

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Il caso dell’isolamento disposto dal Comune o dalla Regione

Non si ha diritto invece al riconoscimento della malattia nel caso in cui l’isolamento venga disposto dalla Regione o dal Comune, ad esempio, in quanto non c’è intervento di operatori della sanità pubblica.

Per ulteriori informazioni consultare il sito dell’INPS.

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ultimo aggiornamento: 12-10-2020


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