Non appena le urne saranno chiuse l’insediamento del nuovo governo non sarà immediato, possono volerci dalle 4 alle 12 settimane.

I passaggi istituzionali che portano all’effettivo insediamento di un nuovo governo sono molteplici, più il voto è chiaro più veloce sarà il processo. Una volta terminata la fase voto, quando le urne saranno chiuse, si attende qualche giorno per l’effettiva proclamazione degli eletti.

In particolare quest’anno, il processo potrebbe essere più complicato a seguito della nuova legge costituzionale che ha tagliato i parlamentari portandoli a 600 da 954. Al 13 ottobre intanto, è già stata fissata la prima seduta delle camere, durante la quale si proclamano gli eletti e si procede all’elezione dei presidenti di Senato e Camera.

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Elezioni dei presidenti delle Camere 

Le modalità di elezione per i due presidenti sono differenti tra Camera e Senato. Al Senato, è prevista la chiusura entro il quarto scrutinio, i primi due voti sono a maggioranza assoluta dei componenti, mentre il terzo a maggioranza assoluta dei senatori presenti. Se nessuna di queste votazioni raggiunge la maggioranza si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti.

Alla Camera, servono i due terzi dei componenti per arrivare ad una decisione. Il secondo e il terzo voto in quorum è ai 2/3 dei votanti, al quarto scrutinio basta la maggioranza assoluta dei voti.

Le consultazioni con il presidente

Una volta eletti questi due presidenti, il Presidente della Repubblica fino a quel momento in carica, convoca le consultazioni. Queste prevedono degli incontri con i capigruppo a cui si uniscono i leader di partito. Se il risultato è piuttosto chiaro possono essere anche piuttosto veloci, due o tre giorni.

Se invece il risultato è incerto, e nessuna coalizione ha vinto le elezioni nettamente, si può procedere a più giri di consultazioni.

Presidente del Consiglio

A conferire l’incarico al Presidente del Consiglio è il Presidente della Repubblica. A questo punto, il neo-eletto Presidente del Consiglio accetta con riserva e conduce anch’esso le sue consultazioni con i partiti che risultano disposti a sostenere il suo Governo. A questo punto si inizia a formare un programma e fare una lista dei ministri.

A seguito, se le consultazioni sono favorevoli, il Premier torna al Quirinale e scioglie la riserva, venendo nominato effettivo Presidente del Consiglio e dichiara la lista dei ministri.

Giuramento del Presidente del Consiglio

A questo punto, qualche ora dopo o il giorno seguente aver sciolto la riserva, il Presidente del Consiglio e i ministri scelti pongono il loro giuramento al Quirinale, al cospetto del Presidente della Repubblica.

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ultimo aggiornamento: 25-09-2022


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