Per gli incidenti e per la relativa sicurezza su strada, l’intelligenza artificiale giocherà un ruolo fondamentale.
In Italia, il numero di incidenti stradali non accenna a diminuire in modo significativo, nonostante i progressi tecnologici e le iniziative di sicurezza. Nel 2024, il numero di morti sulla strada ha raggiunto la cifra allarmante di 3.030, con un totale di 173.364 incidenti con feriti. Questo scenario ha spinto esperti e istituzioni a cercare soluzioni innovative per prevenire gli incidenti, piuttosto che limitarsi a contarli. Da questo contesto nasce il Forum The Urban Mobility Council, un think tank che riunisce istituzioni, governo e ricercatori per discutere di come la tecnologia possa migliorare la sicurezza stradale.

Intelligenza artificiale e scatole nere: una nuova frontiera nella prevenzione degli incidenti
UnipolTech, parte del Gruppo Unipol, ha installato più di 4,2 milioni di scatole nere in veicoli in tutta Italia. Questi dispositivi, noti come Green Box, registrano dati anonimi sulle abitudini di guida, inclusi eventi critici come frenate e accelerazioni brusche. A differenza delle statistiche ufficiali che si concentrano solo sugli incidenti avvenuti, queste scatole nere raccolgono informazioni sui momenti di rischio potenziale. Questi dati aiutano a identificare le aree dove il pericolo è maggiore, prima che si verifichi un incidente. UnipolTech sta utilizzando queste informazioni per alimentare RoadSafeAI 2.0, un progetto sviluppato dal Politecnico di Milano che prevede il rischio di incidenti in tempo reale. Utilizzando dati telematici, sulla densità del traffico e sulla conformazione delle strade, è possibile creare mappe dinamiche che identificano le aree più a rischio in diversi momenti della giornata.
La forma delle strade e il mito della sicurezza: nuove scoperte dal MIT
Un’altra ricerca innovativa arriva dal MIT Senseable City Lab, che ha scoperto come la struttura delle strade incida significativamente sul rischio di incidenti. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, le strade larghe e aperte non sono le più sicure. Queste inducono i conducenti a guidare più velocemente e a ridurre la loro attenzione, aumentando il rischio di incidenti. Al contrario, le strade più strette e dense, che richiedono una maggiore attenzione, tendono a essere più sicure. Anche le piste ciclabili giocano un ruolo cruciale: quelle fisicamente separate dal traffico riducono il rischio, mentre quelle semplicemente dipinte sull’asfalto possono aumentarlo. Queste scoperte suggeriscono che la progettazione stradale debba essere ripensata per migliorare la sicurezza.
L’impatto delle scatole nere sull’ambiente e sulla progettazione urbana
Le scatole nere non si limitano a migliorare la sicurezza stradale, ma offrono anche nuove prospettive sull’inquinamento. Uno studio del Politecnico di Milano ha dimostrato che la classe Euro di un veicolo non basta per determinare il suo impatto ambientale. Fattori come il numero di chilometri percorsi, il tipo di strada e lo stile di guida influenzano significativamente le emissioni. Esiste una Green Speed ideale, tra i 50 e i 75 km/h, in cui consumi ed emissioni sono minimi. Queste informazioni potrebbero portare a una transizione più equa verso un trasporto sostenibile, basata su dati reali piuttosto che su classificazioni generiche.
Con questi dati alla mano, il Forum The Urban Mobility Council sta lavorando per trasformare queste scoperte in azioni concrete. Sono in corso accordi con la Polizia Stradale e le Nazioni Unite per promuovere una guida più sicura e responsabile. In definitiva, l’uso intelligente dei dati può non solo prevenire gli incidenti, ma anche contribuire a creare città più sicure e sostenibili.