L’intervento del presidente Mattarella all’assemblea annuale dell’Associazione dei comuni d’Italia.

ROMA – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto all’assemblea annuale dell’Associazione dei comuni d’Italia. Il Capo dello Stato si è rivolto ai cittadini: “Nessuno si lasci ingannare dal pensiero ‘a me non succederà’. Questo modo di pensare si è infranto contro innumerevoli casi di disillusione, di persone che la pensavano così e sono state investite dal coronavirus. Abbiamo dovuto, e dobbiamo tuttora, purtroppo piangere la morte di tante persone, di ogni età, anche tra i giovani. E non dobbiamo dimenticarcene, per rispetto dei loro confronti […]”.

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Mattarella: “Il virus tende a dividerci”

Il presidente Mattarella ha lanciato un nuovo monito anche alle istituzioni: “Questo virus è ancora in parte sconosciuto – ha aggiunto il Capo dello Stato, riportato dall’Ansaci rendiamo conto che tende a dividerci. Tra fasce di età più o meno colpite dalle conseguenze economiche, tra le stesse istituzioni chiamate a compiere le scelte necessarie, talvolta impopolari, per ridurre il contagio e garantire la doverosa assistenza a chi ne ha bisogno […]“.

In questi giorni – ha sottolineato l’inquilino del Quirinale – i Comuni possono ricorrere al potere sindacale di ordinanza prevedendo disposizioni più puntualmente legate alle condizioni del loro territorio rispetto a quelle nazionali e regionali […]. Proprio muovendo da questa esperienza si manifesta il bisogno di un più stretto raccordo fra i livelli di governo impegnati a fronteggiare l’emergenza […]”.

Sergio Mattarella Anci
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la partecipazione, in videoconferenza, alla sessione di apertura della XXXVII Assemblea annuale ANCI. (foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Mattarella: “Non dobbiamo essere succubi al cambio di ritmi di vita”

La pandemia – ha continuato il presidente della Repubblica – ha modificato i ritmi alla nostra vita […]. Appartiene alla Repubblica saper leggere i segni dei mutamenti, e saper creare i percorsi affinché gli obiettivi di libertà, giustizia, coesione sociale, che la Costituzione si affida, trovino applicazione nel tempo nuovo. Dobbiamo essere protagonisti del cambiamento, e non succubi […]“.

E, in conclusione, il Capo dello Stato ha parlato di Recovery Plan: “L’Unione Europea si sta assumendo responsabilità importanti in questo passaggio storico e finalmente si mostra all’altezza dei suoi compiti. Il Recovery Plan segnerà i prossimi anni […]“.

fonte foto copertina comunicato stampa

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ultimo aggiornamento: 17-11-2020


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