Don Paolo Farinella in esclusiva ai nostri microfoni: “Io mi schiero dalla parte del Diritto Internazionale e nazionale”.

ROMA – La redazione di NewsMondo ha contatto telefonicamente in esclusiva don Paolo Farinella, già noto per le critiche a Matteo Salvini. Il sacerdote ritorna a parlare per la prima volta dopo due mesi e risponde al Lega che in passato lo aveva attaccato duramente:

Si pretende dai preti che non siano cittadini perché devono occuparsi delle anime. E’ una forma di emarginazione. Io ho tutto il diritto, come cittadino italiano, di esprimere le mie opinioni in base ai diritti della Costituzione. Il fatto che è comune di confondere la critica politica con l’odio è una scemenza. Perché queste sono persone che non sanno distinguere.

Io non conosco l’odio, io faccio una valutazione su atti politici. Come prima li facevo nei confronti di Berlusconi o del PD. Io non ho un partito, perché la legge della Chiesa mi proibisce di iscrivermi. Io mi schiero dalla parte del Diritto Internazionale e Nazionale perché è sancito sia dalla costituzione che dalla legge. Questa stabilisce che chiunque ha il diritto di migrare e spostare la propria residenza dove ritiene più giusto. In un mondo come il nostro in cui le merci sono stati legalizzate senza confine, noi assistiamo oggi alla aberrazione giuridica dove le persone non possono viaggiare“.

Don Paolo Farinella contro la Lega: “Il decreto 733/b ha segnato una pietra miliare nel cammino dell’inciviltà e nella negazione”

Don Paolo Farinella fa un salto nel passato e critica il Carroccio: “In più voglio precisare che la Lega è abituata a queste prese di posizione. Nel 2009 con il decreto 733/b che ha segnato all’epoca una pietra miliare nel cammino dell’inciviltà e della negazione. Con quel decreto che era anche quello definito sicurezza e dichiarava la clandestinità come reato oppure non avere il documento come reato.

La legge Bossi/Fini ha prodotto migliaia e migliaia di irregolari ed ha riempito le carceri. Quando mi vengono a fare questi discorsi propagandistici non mi toccano. Siamo nella stessa situazione del 2009. Il decreto sicurezza che in realtà è insicurezza mette per strada migliaia di persone.

Non possono essere controllate dal punto di vista sanitario e di istruzione. Salvini in tutti questi mesi non ha prodotto altro che questo decreto. Prima o dopo sbatterà contro un muro. Stia attento all’eccesso di successo perché può fare troppo male”.

Le nuove linee guida per viaggiare in UE e non

Matteo Salvini
Matteo Salvini (fonte foto: https://www.facebook.com/salviniofficial)

Don Paolo Farinella sui migranti: “Non sono numeri ma persone e soggetti di diritto”

Ai nostri microfoni Don Paolo Farinella ritorna parlare anche della scelta di chiudere la Chiesa a Natale: “Ho voluto dare un segno in due direzioni: la prima di civiltà e diritto. Io nei migranti riconosco persone e soggetti di diritto e non numeri o merci qualsiasi.

La seconda è di dire all’interno del il mondo cattolico di stare attenti perché sostenendo le posizioni di Matteo Salvini siete fuori dal Vangelo. Noi preghiamo il Padre di tutta l’umanità. E nel Padre Nostro è determinante, vincolante l’aggettivo possessivo nostro. In questa parole noi giochiamo tutto noi stessi e cioè che o accettiamo la paternità di Dio oppure noi siamo fuori dalla Chiesa, fuori dal Vangelo.

Sui riscontri da parte del mondo cattolico sottolinea “Io so che il vescovo di Amiens in Francia ha fatto un appello in concomitanza o in conseguenza della mia lettera, lanciando la proposta in Francia di abolire il Natale. So che altri preti, parrocchie ne hanno parlato tantissimo. Io sono stato contattato dall’Australia, dall’Inghilterra. Nessuno mi può accusare di nulla. Il gesto ha fatto discutere all’interno della Chiesa“.

San Torpete Genova
fonte foto https://www.facebook.com/vittoriasandra.carissimi

Don Paolo Farinella contro Macron: “Era un servo delle multinazionali”

Non solo Salvini, don Paolo Farinella si sofferma anche sulle scelte degli altri leader europei sui migranti: “Il fatto che altri governi abbiano preso le stesse posizioni accomuna tutti in un comune denominatore che è quello della paura. Però nello stesso tempo hanno bisogno di persone perché la sola Confindustria d’Italia mi pare che cerchi 200 mila operai in lavori che nessuno vuole fare.

Io credo che tutti i governi sono terrorizzati di perdere le elezioni e prendono queste posizioni per avere dei tornaconti elettorali. Macron era un servo delle multinazionali dove lavorava. Non potrà mai fare una politica sociale. Con la paura non si va da nessuna parte. I politici tengono queste posizioni per puro interesse economico ma non è vero perché i migranti sono sempre stati la causa dello sviluppo. Le cose più belle di Palermo sono sempre state costruite con le maestranze arabe. Tutte le cose più preziose che abbiano noi oggi le abbiamo portate dall’oriente.

Emmanuel Macron
Emmanuel Macron (fonte foto: https://www.facebook.com/Bisogno.Luigi/)

Don Paolo Farinella: “Il nazionalismo è il sigillo della tomba di una nazione”

In conclusione a questa lunga intervista Don Paolo Farinella svela la differenza tra lo statista e un politicante: “Lo statista è quello che si occupa di cosa avverrà tra cinque anni mentre il politicante cerca solo di raccattare i voti. Io vedo nani che cercano di trovare una spalla di un gigante. Siamo in un periodo di decadenza. L’emigrazione non le potrà fermare nessuno perché un processo così grande e universale non potrà essere bloccato da nessun popolo. La storia ci insegna che le civiltà si sono salvate solo se si sono inserite nel contesto storico e non contrapposto.

Il nazionalismo è il sigillo della tomba di una nazione. Soltanto nell’apertura c’è salvezza. L’Italia è una terra di invasione permanente e dentro il nostro sangue ci sono almeno quindici sedici mescolanze. E’ questo che ha fatto la grandezza del popolo italiano”.

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ultimo aggiornamento: 12-02-2019


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