Speranza a ‘Cartabianca’: “Non sarà un Natale come gli altri. Alle Regioni dico che non dobbiamo avere fretta. Massima prudenza”.

ROMA – Nessun cambio di strategia nonostante il pressing delle Regioni. Ai microfoni di Cartabianca, il ministro Speranza ha confermato i 21 parametri: “Avere più indicatori significa valutare una fotografia molto più ampia – ha detto il titolare del Dicastero della Salute, riportato dall’Ansasono parametri che usiamo da maggio e ci hanno aiutato. Il dialogo con i governatori è sempre aperto e noi non dobbiamo cambiare“.

Speranza alle Regioni: “Sono per la massima prudenza”

Nel prossimo incontro Stato-Regioni il ministro Speranza è pronto a ribadire la sua linea, come confermato a Cartabianca: “Sono molte le regioni che ci chiedono di tornare indietro. Io sono per consolidare il risultato, non dobbiamo avere fretta. Li stanno facendo sacrifici, ma sono per avere massima prudenza“.

E sulla situazione italiana ha detto: “I numeri di oggi indicano una situazione seria da non sottovalutare. I segnali sul piano Rt sono positivi ma non basta. Dobbiamo scendere sotto l’1 e poi vedremo meno ricoveri, ma i decessi sono gli ultimi a diminuire. Le misure che stiamo assumendo sono indispensabili“.

Roberto Speranza
Roberto Speranza

Speranza: “Natale diverso. Vaccinazione ampia da aprile”

Sul Natale Speranza ha preferito non sbilanciarsi: “Non sarà come gli altri. Non possono dire ora cosa si potrà fare, mancano ancora 40 giorni“.

Per il vaccino bisognerà aspettare qualche settimana: “Le prime dosi saranno destinate a infermieri, medici, operatori sanitari e alle persone più fragili. Per una vaccinazione su larga scala dobbiamo aspettare la primavera inoltrata“.

Speranza sulla Calabria: “Dovremo individuare una nuova personalità autorevole”

Un passaggio anche sulla situazione in Calabria: “Zuccatelli ha fatto bene ovunque […]. Quel video sul virus era sbagliato. Gaudio è stato rettore de La Sapienza. Ora dovremo individuare una nuova personalità autorevole per la Calabria. Ma pochi giorni prima che si aprissero queste vicende, avevamo approvato un decreto ad hoc per quella regione […]. Strada? Ci sono state interlocuzioni. Il suo contributo sarà importante. Valuteremo con lui e la sua squadra quali saranno le modalità più opportune per il suo impegno“.

Proprio su questo il fondatore di Emergency ha annunciato l’accordo tra la sua associazione e la Protezione Civile.

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ultimo aggiornamento: 18-11-2020


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