Le ipotesi del governo sulle misure da inserire nel nuovo decreto in vista del Natale e del Capodanno: vaccini, Green Pass e coprifuoco: cosa ci sarà e cosa no.

Il governo è preoccupato dall’andamento epidemiologico e teme le vacanze di Natale. Il picco della nuova ondata di contagi sta arrivando proprio nel periodo delle festività natalizie, un periodo caratterizzato dalla socialità a dalla condivisioni. Grandi rimpatriate, pranzi e cene con tavolate da decine di persone. Il tutto al chiuso. E poi lo scambio di regali, i ringraziamenti, i baci e gli abbracci. Il contesto ideale per far dilagare il virus. E così si corre ai ripari rafforzando le armi contro la diffusione del virus: la campagna di vaccinazione e il Green Pass (rafforzato e non). Andiamo a vedere allora quelle che dovrebbero essere le misure nel decreto che anticipa il Natale e il Capodanno.

Palazzo Chigi
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Attesa per il nuovo decreto: la stretta per Natale e Capodanno

Il 23 dicembre avrà luogo la cabina di regia convocata dal premier Mario Draghi, poi si procederà con il Consiglio dei Ministri per l’approvazione del nuovo decreto. Il nuovo provvedimento non porterà, come temuto ed ipotizzato da qualcuno, alla chiusura di ristoranti e negozi, ma sicuramente ci sarà un rafforzamento delle regole per limitare l’aumento dei contagi e dei ricoveri.

La terza dose di vaccino a quattro mesi di distanza dalla seconda

Alla luce degli ultimi dati sull’efficacia dei vaccini, il governo potrebbe dare il via libera alla somministrazione della terza dose di vaccino (o dose booster) a quattro mesi di distanza dalla seconda. Una decisione di questo tipo serve ad aumentare la copertura contro la variante Omicron del Covid. I dati a disposizione dimostrano che la nuova variante del virus è in grado di bucare le difese immunitarie dei vaccinati con due dosi. Ma tre dosi di vaccino alzano sensibilmente la protezione contro Omicron.

La validità del Green Pass

La seconda mossa dovrebbe essere quella della riduzione del Green Pass, che attualmente vale nove mesi. L’idea è quella di ridurre la validità a sei mesi. C’è anche chi ipotizza che la durata della certificazione verde possa essere portata a cinque mesi.

Tampone anche per i vaccinati

Per limitare la circolazione del virus alle feste e nei locali si pensa di introdurre il tampone obbligatorio anche per i possessori del Super Green Pass. Per prendere parte alle feste, nei locali al chiuso e dove non è garantito il distanziamento, anche i possessori del super Green Pass dovranno fare il tampone.

Niente coprifuoco

Salta invece l’ipotesi del coprifuoco per tutti. Non è ancora stata accantonata, però, l’idea del coprifuoco per i non vaccinati.

L’estensione dell’obbligo vaccinale

Si discute di una nuova estensione dell’obbligo vaccinale. Nel governo c’è chi vorrebbe estendere l’obbligo a tutti i lavoratori. Misura rigida ma non da escludere.

Mario Draghi
Mario Draghi

Le regole per le feste a casa

Per quanto riguarda i cenoni a casa, non dovrebbero esserci regole ma solo delle raccomandazioni. Tradotto, non ci saranno controlli nelle case per contare il numero degli invitati ma ci sarà un appello alla prudenza per evitare che dalle feste di Natale possa nascere una nuova ondata di contagi. Che a quel punto potrebbe mettere a dura prova la tenuta del sistema sanitario.

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ultimo aggiornamento: 22-12-2021


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