Nuove tensioni nell’ambito dei dialoghi tra Usa e Teheran per la pace in Iran. Il botta e risposta in vista del faccia a faccia a Doha.
Verso un incontro tra Iran e Usa a Doha con versioni contrastanti tra Teheran e Trump. Il presidente degli Stati Uniti ha confermato il vertice per la giornata di martedì ma in realtà non sono stati confermati dettagli da parte della sponda iraniana. Intanto, Francia e Oman hanno parlato dello Stretto di Hormuz e delle operazioni di sminamento.

Iran: cosa sappiamo sui colloqui a Doha tra Usa e Teheran
“L’Iran non avrà un’arma nucleare”. Sono state queste le parole del presidente Usa, Donald Trump, in un post sul suo social Truth. Il tycoon, che ha affermato che “l’Iran ha chiesto un incontro” in vista degli accordi di pace che “si terrà domani a Doha“, ha scritto ancora che il costo del petrolio è “in calo” e che “i prezzi della benzina stanno calando, velocemente”. “Petrolio Wti – 69 dollari, e in calo. È un valore inferiore a quello registrato prima dell’avvio del processo di denuclearizzazione dell’Iran”.
Tra le varie cose scritte dal presidente Usa anche alcuni passaggi a proposito della benzina, “segnalate eventuali abusi a livello di vendita al dettaglio!!!”. “I dati dei sondaggi sono ai massimi storici. Ancora più alti rispetto al giorno delle elezioni, il 5 novembre”, ha detto Trump.
Stretto di Hormuz: Francia e Oman per lo sminamento
Importante svolta in merito al futuro dello Stretto di Hormuz. In questo senso, Francia e Oman hanno concordato di collaborare con i partner per sminare la zona e garantire la sicurezza delle rotte marittime. Ad annunciarlo è stato il presidente francese Emmanuel Macron in un post su X dopo i colloqui con il Sultano dell’Oman Haitham bin Tarik a Parigi.
“Stiamo lavorando insieme per la de-escalation in Medio Oriente”, ha detto Macron, aggiungendo che Francia e Oman hanno deciso di cooperare nello sminamento dello stretto “per garantire la sicurezza delle rotte marittime e assicurare il libero e incondizionato passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz”, le sue parole.