La speranza di Zelensky sta per essersi esaudita. I negoziati tra i due paesi si terranno in Israele.

Il presidente ucraino chiede da tempo una mediazione di Israele. Tel Aviv è infatti molto vicina sia a Kiev che a Mosca. Per questo si era mantenuta molto neutrale dall’inizio del conflitto e Naftali Bennett non aveva condannato apertamente Putin per l’invasione dell’Ucraina. Ora la neutralità di Israele sembra sfumare, visti i numerosi colloqui con entrambe le parti. Ancora non vi è una conferma su un presunto arrivo dei negoziati in Medio Oriente in terra di Israele ma non è così impossibile da ipotizzare.

Lo stesso presidente Zelensky spinge per un incontro in Israele. «Ho detto a Bennett che al momento non è costruttivo parlarsi in Russia, Ucraina o in Bielorussia. Se considero Israele, e in particolare Gerusalemme, un posto adatto? La risposta è sì». Il presidente ucraino ci tiene a sottolineare il legame storico e culturale che lega i due paesi essendo molti gli ebrei che vivono in Israele di discendenza ucraina, ma anche russa. La storia degli ebrei orientali è partita da lì, dall’Est Europa, Leopoli era un fervente centro ebraico.

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La mediazione arriva da Gerusalemme

Bennett però al momento non ha confermato nulla né si è sbilanciato tenendo le parti né dell’uno né dell’altro. Condannare la Russia significherebbe problemi seri dal punto di vista geopolitico nel Medio Oriente per Israele. Per questo, deve andare molto cauta. Una situazione simile a quella che coinvolge la Cina. Nessuno dei due paesi legato militarmente e strategicamente alla Russia si è esposta da condannare la mossa di Putin. Ma ora la situazione pare stia degenerando tanto che neanche l’equilibrio della neutralità basta. I due paesi sembrano più disposti ad offrirsi come mediatori, e questo fa ben sperare per le sorti globali.

bandiera istraele

Dal Cremlino sembra ci sia la volontà di svolgere il prossimo round di negoziati a Gerusalemme. A convincerlo sarebbe stato lo stesso Bennett in un colloquio durato circa tre ore a Mosca. Si è trattato del primo colloquio avvenuto al Cremlino con un presidente straniero. Anche con Zelensky e Bennett ci sono stati lunghi colloqui. Molti avevano riportato la notizia poi smentita da Israele che il premier dello stato ebraico avesse incitato l’Ucraina alla resa. Secondo quanto riportato, Israele avrebbe esortato Zelensky ad arrendersi e ad accettare le condizioni della Russia. La notizia è stata prontamente smentita da Bennett e un funzionario ucraino.

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ultimo aggiornamento: 14-03-2022


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