Mario Draghi pronto al cambio di passo sui vaccini contro il Covid. Il premier guarda al modello inglese: priorità alle prime dosi.

Draghi vuole dare una svolta alla campagna di vaccinazione e l’Italia potrebbe cambiare rotta per quanto riguarda la somministrazione dei vaccini contro il Covid. Una strategia che potrebbe salvare il Paese dalla terza ondata – che in molti continuano a ritenere inevitabile – o che potrebbe esporre il Paese alla terza ondata, nel caso in cui non funzionasse come previsto. Per questo motivo l’Italia, che guarda al modello inglese, dovrebbe muoversi per gradi in attesa di una base medico-scientifica più solida.

La strategia della scorta per il richiamo

Al momento la campagna di vaccinazione in Italia ruota intorno al concetto della scorta per il richiamo. Una buona percentuale di dosi di vaccino a disposizione viene conservata per la somministrazione della seconda dose alle persone che hanno ricevuto la prima. In linea con le indicazioni delle autorità sanitarie europee.

Il problema è che quelle dosi di scorta sono diventate preziosissime alla luce dei ritardi delle grandi società che stanno producendo il vaccino. Nel corso dei mesi sono state ridotte – in maniera considerevole e unilaterale -le scorte destinate ai paesi europei. E AstraZeneca ha anticipato che nel secondo trimestre dell’anno le cose potrebbero non andare meglio.

Da qui l’idea al vaglio delle autorità italiane di cambiare la campagna di vaccinazione.

Vaccino coronavirus
Vaccino coronavirus

Covid, l’Italia pronta a rivoluzionare la vaccinazione: priorità alle prime dosi

L’idea al vaglio del premier Draghi sarebbe quella di muoversi sul modello inglese ed israeliano: ritardare la somministrazione della seconda dose del vaccino per somministrare al prima dose al maggior numero di persone possibile. Persone che avrebbero un questo modo una protezione ma decisamente parziale. Fanno parte della cronaca degli ultimi mesi i casi di soggetti che hanno contratto il virus anche in forma non lieve dopo aver ricevuto la prima dose del vaccino.

Il modello adottato dal Regno Unito e da Israele ruota intorno al concetto della somministrazione unica. Tutti ricevono una dose del vaccino fino a quando non saranno vaccinati tutti o quasi. Solo a quel punto si procede con la somministrazione della seconda dose. Numeri alla mano, la strategia sembra aver indirizzato GB e Israele sulla strada delle prudenti riaperture, quindi è evidente che debba essere valutata con attenzione.

L’Italia vorrebbe muoversi per step, a piccoli passi. In un primo momento potrebbe adottare la strategia della somministrazione unica per i soggetti guariti dal Covid e che quindi non dovrebbero avere bisogno della doppia dose per l’immunità.

Vaccino
Vaccino

La posizione dell’Unione europea

L’Unione europea ovviamente non può intervenire sulle decisioni del governo italiano ma si limita a dire che la responsabilità del cambio di strategia e delle conseguenze sarà solo ed esclusivamente di chi ha deciso di allontanarsi dalla strada indicata dalle autorità sanitarie europee.

TAG:
coronavirus primo piano vaccino coronavirus

ultimo aggiornamento: 27-02-2021


Birmania, proteste in piazza: la polizia spara proiettili di gomma

Limbiate, i funerali di Luca Attanasio, l’ambasciatore italiano ucciso in Congo