Italiani fermati come immigrati illegali a Londra. I nostri connazionali sono stati trasferiti nei centri di accoglienza.

LONDRA (GRAN BRETAGNA) – Italiani fermati come immigrati illegali a Londra. Per la prima volta da quando è stata approvata la Brexit le autorità locali sono stati costrette ad applicare la normativa che prevede lo stop per tutte le persone che provano ad introdursi in Gran Bretagna per lavorare senza visto.

Come riportato dal Corriere della Sera, i trenta cittadini europei fermati sono stati trasferiti per diversi giorni nei centri di smistamento. Una detenzione che per molti si è prolungata per le norme anti-Covid, che prevedono di effettuare test e quarantena. E tra i trenta europei c’erano anche cittadini italiani.

Caso ‘risolto’

La situazione degli italiani si è risolta in poco tempo. I nostri connazionali si sono immediatamente scusati con le autorità locali per aver cercato di entrare senza il visto, ma non erano a conoscenza dei documenti da presentare per lavorare in Gran Bretagna.

Tra i fermati anche greci e spagnoli che hanno lamentato di essere stati trattenuti in condizioni difficili. Ma gli italiani non hanno lamentato particolari problemi. Per loro è scattata, dopo la detenzione, l’espulsione e la situazione non sembra aver creato un caso diplomatico. Si è trattato di un piccolo errore da parte dei nostri connazionali e non ci sono stati altri problemi.

Boris Johnson
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Una norma che è entrata in vigore dopo la decisione di uscire dall’Unione Europea. Per entrare a Londra per motivi di lavoro bisogna presentare obbligatoriamente un visto e rispettare delle regole ben precise. I nostri connazionali, però, non ne erano a conoscenza e si sono presentati senza i documenti richiesti.

Da qui il breve periodo di detenzione e l’espulsione. La situazione comunque è ritornata alla normalità dopo poco e non ci sono stati particolari problemi nel loro rientro in Italia.


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