Ritrovati al Circeo i resti di nove uomini di Neanderthal. Il ministro della Cultura Franceschini: “Una scoperta straordinaria”.

Sono stati trovati al Circeo i resti di nove uomini del Neanderthal. Una scoperta entusiasmante, affascinante. Un vero e proprio viaggio nella storia con una sorta di macchina del tempo. E la macchina del tempo è il lavoro di archeologi, paleontologi, antropologi e altri professionisti impegnati in questo lungo e duro lavoro.

Dario Franceschini
Dario Franceschini

Circeo, ritrovati resti di 9 uomini di Neanderthal

I lavori nella Grotta Guattari al Circeo, Latina, sono iniziati a ottobre 2020 Quello del Circeo è considerato come uno dei poli archeologici più importanti al mondo. La campagna di scavo sta portando alla luce un patrimonio inestimabile. Di inestimabile valore sono ad esempio i nove uomini di Neanderthal ritrovati nel sito degli scavi. Gli scheletri appartengono ad individui adulti. Solo uno forse potrebbe essere di un giovane. Si tratta di otto maschi e una femmina. Non si tratterebbe però di persone vissute nella stessa epoca. I più prossimi a noi sarebbero vissuti tra i 50 mila ed i 68 mila anni fa, il più antico sarebbe vissuto tra i 100 mila ed i 90 mila anni fa.

La scoperta è importantissima anche per tutte le informazioni conservate. È possibile ricostruire abitudini di vita, usanze, la dieta alimentare. Si tratta sostanzialmente di una sorta di enciclopedia, una banca dati che consente di ricostruire una pagina di storia affascinante e ancora inesplorata.

Franceschini: “Scoperta straordinaria”

Il ministro della Cultura Dario Franceschini parla di “una scoperta straordinaria” e ha tutte le ragioni per farlo. “Una scoperta straordinaria di cui parlerà tutto il mondo perché arricchisce le ricerche sull’uomo di Neanderthal. È il frutto del lavoro della nostra Soprintendenza insieme alle Università e agli enti di ricerca, davvero una cosa eccezionale“.


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