Franck Kessié, Milan ma non solo: dalle origini al grande sogno

Frank Kessié corona il sogno rossonero. Ora il Milan attende con ansia la consacrazione del talento.

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Franck Kessié Milan – Se dobbiamo in qualche modo indicare il punto di svolta, il momento in cui il nuovo Milan made in China ha vinto le resistenze e le diffidenze dei tifosi, il momento in cui Marco Fassone ha lasciato alle spalle i propri trascorsi da interista, parleremmo dell’annuncio dell’acquisto di Kessié. Il giocatore, siamo sinceri, non è un talento, o meglio non lo è ancora. È sicuramente uno dei giovani più convincenti e di personalità che la stagione appena conclusa ha messo in mostra: insomma, il potenziale c’è ed è indiscusso, ma è ovvio che il ragazzo abbia ancora tanta strada da percorrere e un futuro tutto da scrivere. L’acquisto del giovane atalantino ha segnato la svolta perché ha riportato il Milan a competere sul mercato contro le squadre di primissima fascia del nostro campionato. In pochi giorni sono andati nel dimenticatoio i giorni del Condor e gli acquisti a costo zero: la nuova società rossonera investe e mette alle corde la Roma piazzando il primo colpo quando in Europa tutto ancora tace.

Franck Kessié carriera:

Nato come difensore centrale, Kessié si è consacrato nel ruolo di centrocampista, ricoperto per la prima volta ai tempi del Cesena. Franck Kessié, altezza e fisicità, atletismo, una buona tecnica e un buon tempismo per gli inserimenti offensivi, insomma quello che gli inglesi chiamerebbero un centrocampista box to box, devastante nella parte di campo che va dalle due aree di rigore.

Classe 1996, Kessié muove i primi passi nel mondo del calcio con la maglia dello Stella Club, formazione della Costa d’Avorio con cui colleziona dieci presenze e tre gol nella stagione d’esordio (2014/2015). Nel gennaio del 2015 passa all’Atalanta che lo relega in tribuna prima di girarlo in prestito al Cesena, dove il ragazzo dimostra una maturità calcistica importante. Gioca con continuità ed emerge in un campionato ostico come la nostra Serie B, e superata la prova del fuoco torna a Bergamo da protagonista: trenta partite disputate, sei gol a referto e gli occhi della Serie A (ma non solo) puntati su di lui, compresi quelli del Milan, la squadra dei suoi sogni. Tutto il resto è presente, certo, in attesa del futuro.