Nick Ut, fotografo vietnamita, 50 anni fa realizzò uno scatto sulla guerra in Vietnam che gli consentì di vincere il Premio Pulitzer.

Lo scatto raffigurava una bambina che correva per strada mentre stava scappando. Era nuda e ustionata. Dopo ben 50 anni da quello scatto, realizzato mentre era in corso la guerra in Vietnam, quella bambina – ormai diventata donna – ha rincontrato il fotografo Nick Ut e lo ha abbracciato. Le sue parole: “non so bene come io sia sopravvissuta e come io sia qui”.

Il conflitto ebbe inizio l’8 giugno 1972, quando un aereo a caccia di vietcong sganciò le bombe al napalm sulla popolazione di Trang Brang. La foto di Nick Ut ben rappresenta lo scenario catastrofico e drammatico della guerra.

La donna, all’epoca aveva 9 anni ed è nuda sul primo piano della foto. La bambina in lacrime, che scappava dal suo villaggio dopo che vi era stata sganciata sopra una bomba al napalm, è diventata il drammatico simbolo della guerra di quel periodo in Vietnam. Sarà poi lo stesso fotografo Nick Ut a salvare la bambina, portandola in ospedale. Oggi quella bambina ha ben 59 anni e vive negli Stati Uniti.

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La mostra fotografica a Milano

In occasione della mostra fotografica ‘From Hell to Hollywood‘, verrà ancora ricordata questa drammatica guerra grazie agli scatti di fotografi come Nick Ut. La mostra si terrà a Milano venerdì 6 maggio alle 17, e sarà inaugurata alla presenza di fotografo Nick Ut e Kim Phuc Phan Thi.

Fotografia

Il fotografo ricorda con tristezza gli avvenimenti di quel giorno. “Ero sulla ‘Route 1’. Alle 8 del mattino ho visto tante bombe sganciate vicino al tempio dove si trovava Kim. Un elicottero ha sganciato due bombe su una pagoda. E subito dopo quelle al napalm. Ho pensato che non ci fossero sopravvissuti, poi ho visto tante persone uscire dal fumo nero: anziani, donne, bambini. E Kim che correva”.

La storia di Kim

Kim racconta la sua storia. “La mia storia è cominciata con un bombardamento e una foto. Io sono solo uno di quei bambini che hanno sofferto e soffrono nelle guerre. Un’icona. Come la mia foto. Sono diventata un simbolo della guerra a seguito di quello scatto. È cominciata così la mia vita di testimonianza. La prima volta che ho visto la mia foto, con me nuda, sono rimasta scioccata. Mi sono sentita così in imbarazzo, così vulnerabile. In seguito ho affrontato tanto dolore, traumi, incubi. L’arte della vita è vivere con amore, speranza e perdono perché solo questo può davvero cambiare il mondo”.

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ultimo aggiornamento: 06-05-2022


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