Milan-Donnarumma, separazione non a gennaio. Anche Raiola è d’accordo…

Dopo l’ultima uscita di Raiola, per Donnarumma è arrivata la pesante contestazione di San Siro. Il mondo milanista sembra rassegnato all’addio a fine stagione.

chiudi

Caricamento Player...

Il futuro di Gianluigi Donnarumma al Milan è sempre più nebuloso. Dopo le ultime esternazioni di Mino Raiola, l’agente del classe ’99, il portiere di Castellammare di Stabia è stato pesantemente contestato dalla curva Sud di San Siro. Il club, per voce di Fassone e Mirabelli, ha preferito spostare l’attenzione su Raiola, “proteggendo” Donnarumma.

Addio a giugno?

Come scrive La Gazzetta Sportiva, a gennaio sicuramente il portiere azzurro non si muoverà da Milanello e su questo entrambe le parti sono s’accordo. Si rinvierà tutto a giugno quando da un lato (Raiola) si tornerà a spingere per la cessione e dall’altro (Milan) potrebbe diventare necessario il sacrificio di Donnarumma per le questioni legate al Fair Play Finanziario.

Legami incrinati con la famiglia

Secondo quanto poi ha riferito Metropolis, quotidiano di Castellammare di Stabia molto vicino agli ambienti familiari del portiere rossonero, “nella notte tra mercoledì e giovedì c’è stato un acceso confronto tra i parenti di Donnarumma ed Enzo Raiola, cugino di Mino. L’agente italo-olandese è accusato di essere il responsabile della contestazione subita da Gigio, perché, secondo la famiglia del 99, avrebbe sbagliato tempi e modi per quella mail inviata al Milan. I famigliari, però, si sono spinti oltre, chiedendo a Gianluigi di assumersi le proprie responsabilità, cominciare a parlare e spiegare, soprattutto, quali sono le sue intenzioni per il futuro”.