La Corte dei Conti indaga sullo stipendio di Domenico Arcuri

La Corte dei Conti indaga sullo stipendio di Domenico Arcuri

Corte dei Conti, indagine sullo stipendio di Domenico Arcuri in Invitalia. Il Commissario avrebbe percepito uno stipendio maggiore del dovuto.

La Corte dei Conti accende un riflettore su Domenico Arcuri, nello specifico sullo stipendio percepito come amministratore delegato di Invitalia.

Indagine della Corte dei Conti sullo stipendio di Domenico Arcuri

Secondo l’ipotesi degli inquirenti della Corte dei Conti, Domenico Arcuri avrebbe percepito uno stipendio più alto del dovuto. Decisamente più alto.

Invitalia è una società controllata dal Ministero dell’Economia, e per questo rientra nella sfera di interessi della Corte dei Conti.

Stando a quanto riferito da la Repubblica, il commissario straordinario dell’emergenza coronavirus, nelle vesti di Ad di Invitalia, avrebbe ricevuto dalla guardia di finanza la notifica di costituzione in mora. Arcuri e altri 14 soggetti sono chiamati a restituire quasi due milioni di euro nei prossimi dieci giorni. Si tratta del danno stimato dai magistrati contabili.

Guardia di Finanza
Guardia di Finanza

Le indagini

Le indagini erano partite nel 2016, in seguito a controlli effettuati dalla Corte dei Conti su Invitalia, che non avrebbe adeguato gli stipendi dei manager alla nuova normativa vigente.

Invitalia avrebbe dovuto limare i compensi. All’Amministratore delegato sarebbe dovuto andare l’80% del limite massimo retributivo di 240.000 euro annui, cioè di 192.000 euro. Al Presidente del consiglio di amministrazione il limite massimo doveva scendere a 57.600 euro.

Stando a quanto ricostruito da il Tempo, l’Ad Domenico Arcuri avrebbe incassato cifre superiori al dovuto. Di molto. Insieme con il commissario straordinario sono finiti nel mirino della Corte dei Conti altri quattordici soggetti, chiamati a restituire gli extra che rappresenterebbero un danno per le casse dello Stato.

ultimo aggiornamento: 11-07-2020

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