La manovra approda in Parlamento: deficit da 16 miliardi di euro

La manovra approda in Parlamento: deficit da 16 miliardi di euro

La manovra approda in Parlamento. La Ragioneria di Stato ha dato il via libera alla legge di bilancio. Si comincia dal Senato e poi si passerà alla Camera.

ROMA – La manovra approda in Parlamento. La Ragioneria di Stato nel pomeriggio di sabato 2 novembre 2019 ha dato il proprio via libera. Prima di arrivare definitivamente in Senato il testo dovrà essere firmato dal presidente della Repubblica. L’approvazione del Capo dello Stato darà l’inizio all’iter parlamentare con Palazzo Madama in prima lettura, Montecitorio in seconda.

Il deficit

Il deficit di questa manovra sarà di 16 miliardi di euro. Un leggero “sforamento” rispetto a quanto era stato stimato in precedenza dal governo ma questa legge di bilancio espansiva serve per cercare di fare uscire il nostro Paese dalla crisi. In Parlamento alcune riforme potranno essere modificate ma l’impianto generale del provvedimento dovrebbe essere quello.

Giuseppe Conte
Fonte foto: https://www.facebook.com/Cameradeideputati/

I provvedimenti della manovra

I provvedimenti della manovra sono ormai conosciuti da tutti. Presente la tanto contestata ‘Plastic Tax’. Una imposta con la quale il governo pensa di aumentare le entrate di oltre 2 miliardi di euro per il 2020. La ‘sugar tax’, invece, dovrebbe portare nelle casse dello Stato 233 milioni di euro nel 2020 e 261,8 milioni nel 2021.

Nonostante le polemiche degli ultimi giorni confermata anche la stretta sulle auto aziendali. In questo caso lo Stato dovrebbe guadagnare nel 2020 332,6 milioni di euro che nel biennio successivo diventeranno prima 387,4 milioni e poi 278,8 milioni. La legge di bilancio comprende anche il bonus bebé. Un provvedimento che potrebbe toccare 440mila persone, di cui 140mila provenienti da famiglie poveri. Per le famiglie con Isee sotto dei 7mila euro il bonus sarà di 160 euro.

Per la scuola, inoltre, sono stati stanziati 20 milioni di euro. Confermato il bonus delle facciate e lo stop al canone RAI per gli anziani a basso reddito. Quest’ultimo provvedimento costerà allo Stato 21 milioni di euro annui.

ultimo aggiornamento: 03-11-2019

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