La Russa sugli scontri di Torino: "Responsabilità di chi organizza"
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Askatasuna e gli scontri, La Russa: “Di chi è la responsabilità”

Ignazio La Russa

La Russa si è pronunciato in merito agli scontri di Torino e alla responsabilità di quanto accaduto, da lui imputata agli organizzatori.

Dopo essersi pronunciato sulla Giornata della Memoria, La Russa si è espresso su un fatto delicato e accaduto di recente. Seguendo le tante altre cariche politiche che a loro volta hanno preso posizione, il senatore si è pronunciato sugli scontri accaduti a Torino qualche giorno fa. Il presidente del Senato ha rilasciato una lunga intervista a Il Giornale, all’interno della quale non sono mancate anche alcune critiche rivolte nei confronti dell’opposizione.

Ignazio La Russa
Ignazio La Russa – newsmondo.it

Le parole di La Russa sugli scontri per Askatasuna

Il presidente del Senato si è espresso come segue: “Siamo di fronte a un utilizzo della violenza immotivato e ricercato. Non è come poteva avvenire in altre epoche che la polizia ti impediva qualcosa e si apriva lo scontro. Qui c’è una decisione preventiva di attaccare lo Stato colpendo la polizia. Una decisione politica. E quindi di attaccare i figli del popolo che vestono la divisa“.

In merito alla responsabilità di quanto accaduto, ha dichiarato: “Il corteo era la conditio sine qua non perché i black bloc potessero esercitare la violenza. Il corteo è l’acqua dentro la quale si muovono i pesci. Entrano ed escono dall’acqua molto velocemente. L’acqua li protegge. E quelli che fanno l’acqua sanno che stanno alimentando i pesci. In particolare quelli che rappresentano le istituzioni, ma non solo loro, non possono scrollarsi di dosso questa responsabilità“.

Poi, ribadendo quanto già affermato: “Chi organizza e chi aderisce alla manifestazione lo sa. Allora, o è capace di buttare fuori dal corteo i violenti prima che il corteo si muova, oppure non fa partire il corteo. Fa una manifestazione senza corteo“.

La critica alla sinistra

La Russa ha poi rivolto una critica alla sinistra: “Non è una dissociazione quella della sinistra: è un alibi. E gli alibi sono finiti. Certo che ti dissoci dall’episodio di violenza ma o blocchi il corteo o sei complice“.

Sempre sullo stesso tema, il politico e avvocato ha poi aggiunto: “Quando organizzi una manifestazione che ha l’obiettivo dichiarato di solidarizzare con un centro sociale illegale, e sai che arrivano manifestanti da tutt’Italia e anche dall’estero, sai anche che ci sarà un epilogo violento. Li conosci benissimo quelli che chiamano black bloc“.

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ultimo aggiornamento: 2 Febbraio 2026 13:05

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