Recovery fund, Lagarde, “Le proposte franco-tedesche sono ambiziose”

Recovery fund, Lagarde, “Le proposte franco-tedesche sono ambiziose”

La numero uno della Bce Lagarde parla del Recovery fund e della crisi economica legata all’emergenza coronavirus.

Intervenuta ai microfoni de il Corriere della Sera, la numero uno della Bce, Lagarde, ha parlato ovviamente degli aspetti economici e del comportamento dell’Unione europea in questo momento critico.

Recovery fund, Lagarde, “Le proposte franco-tedesche sono ambiziose”

La notizia del giorno è senza ombra di dubbio il fondo da 500 miliardi proposto da Macron e Merkel, che Palazzo Chigi ha accolto con moderato entusiasmo ringraziando per l’impegno ma chiedendo uno sforzo ancora più significativo.

“Le proposte franco-tedesche sono ambiziose, mirate e benvenute. Aprono la strada a un’emissione di debito a lungo termine effettuata dalla Commissione europea e soprattutto permettono di attribuire aiuti diretti importanti a favore degli Stati più colpiti dalla crisi. Ciò dimostra lo spirito di solidarietà e di responsabilità a cui ha fatto riferimento la cancelliera la settimana scorsa. Non può esserci un rafforzamento della solidarietà finanziaria senza un maggiore coordinamento delle decisioni a livello europeo”.

Christine Lagarde

La crisi economica

La Lagarde ha parlato anche degli effetti del coronavirus sull’economia dei Paesi dell’Unione europea.

“È notevole, senza uguali in tempo di pace. Dobbiamo farvi fronte con determinazione per aiutare le nostre economie a rialzarsi al più presto, in modo da evitare una crisi sociale. I nostri scenari vanno da una recessione del 5% a una del 12% nell’area euro per quest’anno, con un’ipotesi centrale dell’ 8%.

Rivedremo le proiezioni il 4 giugno, ma ci aspettiamo nello scenario più grave una caduta del prodotto interno lordo del 15% solo per il secondo trimestre. In realtà, è difficile valutare gli effetti della fine del lockdown in ogni Paese, soprattutto se si contempla anche l’ipotesi di una seconda ondata dell’epidemia in autunno. Un fattore ci sembra probabile: se c’è una seconda ondata, le ricadute economicamente dovrebbero essere meno gravi, perché l’esperienza darà i suoi frutti”.

Fonte foto: https://www.facebook.com/Banca-Centrale-Europea

Lagarde, “La priorità è aiutare le economie a risollevarsi”

Nel corso della sua lunga intervista la numero uno della Bce ha parlato anche della complessa situazione di quei Paesi che avevano problemi legati all’economia anche prima dell’emergenza sanitaria.

“La priorità, oggi, è aiutare le economie a risollevarsi. Gli Stati stanno spendendo e naturalmente i debiti aumentano; quanto al rapporto fra debito e Pil, crescerà, perché siamo in recessione.

Tutti i Paesi al mondo stanno assistendo a un aumento del loro livello di debito: secondo le previsioni dell’Fmi, il debito degli Stati Uniti supererà il 130% del Pil alla fine del 2020, mentre quello della zona euro sarà sotto al 100%. Certo è una media, ci sono differenze tra i Paesi dell’area. Ma per valutare la sostenibilità, non bisogna concentrarsi sul livello di debito rispetto al Pil. Bisogna prendere in considerazione il livello di crescita e i tassi d’interesse in vigore.

Questi due fattori sono determinanti. Penso che questa crisi sia una buona occasione di modernizzare le modalità del Patto di stabilità e di crescita, oggi sospeso. In passato sono state fatte delle proposte innovative, in particolare da parte dell’Fmi, che sarebbe utile riesaminare. Ne va misurata la pertinenza e l’efficacia. Credo che i termini del Patto di stabilità e di crescita debbano essere rivisti e semplificati prima che si pensi a reintrodurlo, quando saremo usciti da questa crisi”.