Migranti, la Francia avverte: "Resta il principio del porto più vicino"

Migranti, il ‘mezzo’ passo indietro di Macron: non cambia il principio dell’approdo più vicino

Trattative in corso sul tema dei migranti, la Francia avverte: “Serve un meccanismo stabile, resta il principio dell’approdo più vicino”.

Nel pieno delle trattative a livello europeo sui migranti, la Francia ha fatto il punto della situazione spiegando quelli che sono i suoi obiettivi sul tema. Insieme con la Germania, Macron ha aderito al piano di redistribuzione, abbracciato anche dal governo Conte. Ma da Parigi fanno sapere che l’Europa deve lavorare al rimpatrio dei migranti economici e che non deve cadere il principio dell’approdo più vicino.

Migranti Ocean Vikings
fonte foto https://twitter.com/SOSMedItalia

Migranti, la Francia vuole un meccanismo stabile di ripartizione senza rimettere in discussione il principio dell’approdo più vicino

Fonti dell’Eliseo raccolte e riportate dall’Ansa hanno fatto sapere che la Francia è al lavoro per la creazione di un “meccanismo stabile, prevedibile e automatico di ripartizione delle persone salvate in mare, senza rimettere in discussione il principio dell’approdo più vicino“. Inoltre per il governo di Parigi la priorità è quella di migliorare la macchina dei rimpatri.

Il rischio per il governo Conte è che gli sbarchi avvengano quasi esclusivamente in Italia. A quel punto gli altri paesi dell’Ue aderenti al progetto prenderanno una parte dei migranti. Il nodo riguarda gli irregolari che andranno rimpatriati. Saranno redistribuiti o resteranno in Italia in attesa del rimpatrio? Probabilmente Giuseppe Conte e Macron discuteranno anche di questo aspetto in occasione della visita del presidente francese a Roma.

Emmanuel Macron
Emmanuel Macron

La Ocean Viking soccorre 48 persone

Mentre l’Europa continua a discutere sul da farsi, la Ocean Viking ha iniziato una nuova missione di salvataggio recuperando quasi cinquanta migranti al largo della Libia. Tra le persone soccorse ci sarebbe anche un neonato. La nave dell’Ong è ancora in mare per valutare un altro possibile intervento, poi si recherà verso un porto sicuro.

ultimo aggiornamento: 18-09-2019

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