Tre milioni a Radio Radicale e caso Foa: Lega e M5S si dividono

Radio Radicale e Foa, Lega e Movimento Cinque Stelle si dividono sui media. In Parlamento salta l’asse giallo-verde, in Rai salta il voto.

Lega e Movimento Cinque Stelle si dividono su Radio Radicale e Foa. Questa volta a far litigare gli alleati di governo sono i media, i mezzi di comunicazione di massa, strumenti fondamentali per la democrazia ma utli anche alle forze politiche.

Decreto Crescita, salvataggio di Radio Radicale

Si conclude con una spaccatura su Radio Radicale la discussione infuocata sul decreto Crescita. Il Partito democratico ha presentato un emendamento (riformulato proprio per assecondare le proposte della Lega) per stanziare tre milioni di euro da destinare alla storica emittente per il 2019.

I voti a favore sono arrivati, oltre che ovviamente dal Pd, anche dalla Lega. Contrario invece il Movimento Cinque Stelle. Il provvedimento è passato nonostante la ferma opposizione dei pentastellati che hanno fatto fronte comune in occasione del voto.

Senato
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Cosa prevede l’emendamento

L’emendamento per salvare (anche) la storica emittente che divide il governo prevede un sostegno per le imprese private che abbiano svolto attività di interesse generale. Per queste emittenti si propone che venga mantenuto per intero il contributo da parte dello Stato. Al finanziamento previsto dalla legge si aggiungerebbe un secondo contributo economico per la conversione del materiale audio su supporto digitale.

RAI, salta l’accordo tra Lega e Movimento Cinque Stelle su Foa

Gli alleati di governo saltano anche nel campo della televisione. La questione è legata al nome di Marcello Foa. Il voto in commissione di vigilanza Rai che avrebbe dovuto portare alla risoluzione del doppio incarico ricoperto da Foa (anche presidente di RaiCom, è saltato dopo che Lega e Movimento Cinque Stelle non hanno trovato l’accordo sulla proposta avanzata dal leghista Capitanio.

ultimo aggiornamento: 13-06-2019

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