Un filmato molto duro è stato diffuso dalla Lega per mostrare quanto affermato da un esponente del Partito Democratico. I dettagli.
Non solo le questioni interne da risolvere. È scontro tra Lega e Partito Democratico dopo le parole pronunciate da Antonio Casella, consigliere comunale del Pd di Reggio Emilia, durante un intervento “dedicato” alla Lega Nord e al suo fondatore Umberto Bossi. A scatenare la reazione del Carroccio è stata una frase riferita alla morte dello storico esponente leghista: “Per fortuna l’ideatore della Lega, qualche mese fa il Signore l’ha chiamato”.

Lega vs Pd: il video di Casella
Le parole di Casella hanno provocato l’immediata presa di posizione della Lega, che ha definito le dichiarazioni “ignobili e indegne”. Il partito ha diffuso una nota anche social, accompagnandola con il video dell’intervento pubblicato su Instagram, contestando duramente il contenuto delle dichiarazioni del consigliere comunale.
Nella didascalia del post condiviso, la Lega ha espresso “profonda indignazione” per quelle che ha considerato dichiarazioni offensive nei confronti della memoria di Bossi, della sua famiglia e della comunità leghista. Il punto centrale della contestazione riguarda il riferimento alla morte dell’ex leader del Carroccio, che secondo la Lega avrebbe oltrepassato i limiti del confronto politico.
“Gioire per la morte di un avversario politico supera ogni limite di decenza, rispetto e dignità istituzionale”, ha sostenuto il partito di Matteo Salvini, chiedendo quindi un intervento del Partito democratico.
La posizione del partito di Salvini: la richiesta
La Lega ha quindi sollecitato infatti il Pd a dissociarsi “immediatamente e senza ambiguità” dalle parole pronunciate dal proprio consigliere e a prendere provvedimenti nei suoi confronti. Al centro della richiesta politica ci sono anche le scuse pubbliche di Casella.
Il Carroccio ha concluso poi la propria presa di posizione chiedendo al consigliere comunale “scuse pubbliche e dimissioni immediate”. Lo scontro si è concentrato così sulle parole pronunciate in consiglio comunale e sulla reazione della Lega, che ha scelto di contestarle pubblicamente chiamando direttamente in causa il Partito democratico.