Non esiste una misura generale INPS da 2.400 euro di arretrati collegata alla Legge 104 senza ISEE. Ecco quali sono i benefici reali.
Negli ultimi giorni si stanno moltiplicando voci che parlano di arretrati da 2.400 euro legati alla Legge 104 ottenibili senza ISEE, ma dalle fonti ufficiali il quadro appare diverso. Nelle pagine INPS che riepilogano le novità 2026 su disabilità, caregiver e permessi collegati alla legge 104/1992 non emerge una misura generale descritta in questi termini. Al contrario, l’Istituto richiama soprattutto i permessi, i controlli sul loro utilizzo e altre prestazioni specifiche, senza indicare un bonus universale da 2.400 euro privo di requisito economico.

Cosa prevede davvero la Legge 104 secondo l’INPS
Secondo la pagina ufficiale INPS dedicata ai benefici per l’assistenza a familiari disabili gravi, i lavoratori dipendenti possono chiedere permessi retribuiti, con formule che comprendono due ore giornaliere in alcuni casi oppure tre giorni di permesso mensile, anche frazionabili in ore. Per i genitori di figli con disabilità grave esistono inoltre ipotesi di prolungamento del congedo parentale, mentre per l’assistenza più lunga resta il riferimento al congedo straordinario retribuito disciplinato dall’articolo 42 del decreto legislativo 151/2001, che l’INPS collega a un limite complessivo massimo annuo rivalutato. In parallelo, restano le agevolazioni fiscali e quelle sui veicoli per specifiche condizioni di disabilità, ma si tratta di strumenti distinti, non di un pagamento secco e generalizzato da 2.400 euro.
Da dove può nascere la confusione sui 2.400 euro
La confusione potrebbe derivare dal fatto che esiste una misura economica diversa, cioè la Prestazione Universale per persone anziane non autosufficienti con almeno 80 anni. In questo caso l’INPS parla di una quota integrativa, chiamata assegno di assistenza, pari a 850 euro mensili, con possibilità di arretrati solo in presenza di specifica rendicontazione delle spese sostenute. Ma qui i requisiti sono molto precisi: serve anche un ISEE socio-sanitario ordinario non superiore a 6.000 euro, oltre alla titolarità dell’indennità di accompagnamento e al riconoscimento di un bisogno assistenziale gravissimo. La domanda, inoltre, può essere presentata fino al 31 dicembre 2026. Per questo collegare automaticamente questa prestazione alla Legge 104 e trasformarla in “2.400 euro di arretrati senza ISEE” rischia di essere fuorviante.