Tensione nella maggioranza di governo per la riforma della legge elettorale. Il Pd e il Movimento 5 stelle chiedono di rispettare i patti, il dossier verso il rinvio a settembre.

Maggioranza in fibrillazione per il caso migranti e anche per il caso della riforma della legge elettorale, riportato in prima pagina da Luigi Di Maio che ha invitato i partner di governo a rispettare i patti.

Legge elettorale, tensione nella maggioranza

Nelle giornata calde dell’emergenza migranti, la maggioranza discute sulla legge elettorale. Il Partito democratico chiede che vengano rispettati gli accordi presi. Il rilancio del Germanicum dopo la riforma del taglio dei parlamentari. Il Movimento 5 Stelle sarebbe pronto a mantenere fede alla parola data, Italia Viva prova a smarcarsi e prendere tempo evidenziando come l’emergenza economica e sanitaria del coronavirus debba spingere a rivedere l’agenda di governo.

Luigi Di Maio: “Rispettare accordo di maggioranza”

“Il 20 e il 21 settembre si voterà anche il referendum sul taglio dei parlamentari, una riforma che ho fortemente voluto e per cui sono stato attaccato in ogni modo. Raccontavano che sarebbe caduto il governo. Hanno fatto terrorismo psicologico in ogni sede. Ma non abbiamo mai mollato.

E il 20 e il 21 voteremo per ridurre i deputati da 630 a 400 e i senatori da 315 a 200, con grandi risparmi per le casse dello Stato e dei cittadini. Il 20 e il 21 settembre possiamo cambiare la storia e riportare l’Italia ad essere un Paese normale”, scrive Luigi Di Maio sulla propria pagina Facebook.

“Il taglio dei parlamentari dovrà essere accompagnato da una nuova legge elettorale che sia rappresentativa al massimo. C’è un accordo tra le forze politiche di maggioranza e va rispettato. Bisogna dimostrare serietà”.

La discussione slitta a settembre

Il rischio concreto è quello di dover tornare al tavolo delle trattative e stando a quanto emerso nelle ultime ore starebbe prendendo piede un Piano B. Una nuova formula di sistema elettorale che prevede un premio di maggioranza per il primo partito. Sul tema bisogna confrontarsi anche con il Centrodestra, disposto a collaborare alla formulazione di una nuova legge elettorale in cambio delle elezioni.

Al momento l’ipotesi più probabile è quella dello slittamento della discussione a settembre, quando il governo proverà a chiudere la partita.

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ultimo aggiornamento: 04-08-2020


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