Dopo quattro anni passa il ddl Salvamare per proteggere i nostri mari dai rifiuti e dall’inquinamento.

La proposta di legge era stata presentata nel 2018 al Parlamento dal pentastellato Costa, allora ministro dell’Ambiente. Dopo quattro anni in Senato viene approvato il provvedimento e la legge Salvamare passa. Secondo il provvedimento, chi recupera rifiuti di plastica in mare o in acque dolci, potrà portarli in porto e farli smaltire e riciclare. Prima era costretto a ributtarli in acqua, per non essere denunciato addirittura per traffico di illecito di rifiuti.

«Sono felicissimo, emozionato e commosso. La perseveranza, la testardaggine, la voglia, la passione, con un pizzico di pazzia parlamentare, hanno trasformato un’idea in una legge che fa bene al mare e all’Italia» ha scritto sui social il promotore della legge Costa. La legge va a coprire un’incoerenza legislativa secondo cui i pescatori che recuperavano rifiuti di plastica con le reti, il cosiddetto “marine litter”, non potevano poi portarli in porto per buttarli nei cassonetti e provvedere al loro smaltimento.

Il recupero e quindi il trasporto di questi rifiuti era considerato traffico illecito di rifiuti, ovvero un reato penale. Per questo motivo, per evitare di essere perseguiti penalmente, i pescatori erano costretti a ributtare in mare la plastica che avevano pescato, lasciando il problema dell’inquinamento esattamente identico.

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I pescatori possono portare al porto la plastica pescati a mare

La Legge Salvamare è stata approvata in Senato con 198 sì, 17 astenuti e nessun no. Questa legge va a porre rimedio a questa assurda situazione. Ora chi come i pescatori recupera plastica in mare, nei laghi o nei fiumi, può portarla in porto senza essere denunciato per traffico illegale di rifiuti. Le autorità portuali provvederanno a predisporre isole ecologiche per ricevere i rifiuti e avviarli al riciclo. Questo salvataggio delle acque non imputa alcun costo ai pescatori o a chi effettua questo trasporto. Le spese saranno a carico delle tasse sui rifiuti coinvolgendo tutta la comunità in questa attività di raccolta nelle acque.

Chi provvederà alla raccolta dei rifiuti sarà individuato e premiato. Inoltre, la legge prevede anche la promozione dell’educazione ambientale nelle scuole di ogni ordine e grado. Questo metterà in evidenza l’importanza della conservazione dell’ambiente, soprattutto del mare e dei fiumi con un’educazione allo smistamento corretto dei rifiuti.

La legge Salvamare è stata accolta con entusiasmo anche dalle associazioni ambientaliste come Legambiente e Wwf. Queste vedono questa legge come un primo passo importante per la tutela del mare. Ottimismo anche da parte di Federparchi e Fedagripesca. Questa evidenzia che se la flotta da pesca italiana ad ogni uscita potesse portare a terra tutto quello che rimane impigliato nelle reti oltre al pesce, potrebbe liberare in dieci anni il mare da 30 mila tonnellate di rifiuti.

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ultimo aggiornamento: 12-05-2022


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