Come esercitare diversi diritti di un lavoratore

Lettera per richiesta del TFR: può essere scritta e indirizzata al datore di lavoro per diversi motivi, come sollecitare il versamento o chiedere un anticipo.

Entro quanto un lavoratore ha diritto di percepire il TFR?

A seconda del contratto che lo lega al proprio datore di lavoro, un lavoratore ha il diritto di riscuotere il proprio TFR entro un periodo di tempo differente.
Commercianti e artigiani ricevono la liquidazione entro 45 giorni dal termine del rapporto lavorativo, i lavoratori del settore terziario e quelli del settore telecomunicazioni entro 30 giorni. I metalmeccanici entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del’indice ISTAT. I lavoratori del settore turistico ricevono il TFR nell’ultima busta paga o entro 30 giorni dalla fine del rapporto lavorativo. I dipendenti pubblici percepiscono la liquidazione dopo 24 mesi dal termine del rapporto lavorativo, ma termini e modalità del pagamento sono differenti a seconda di quale sia stata la causa del termine del rapporto lavorativo.
Colf e badanti percepiranno il TFR al momento dell’interruzione del rapporto lavorativo, quale che sia stata la causa di esso.

Lettera per richiesta del TFR: come e quando scriverla

Se il datore di lavoro è in ritardo con il versamento del trattamento di fine rapporto, un dipendente può indirizzargli una comunicazione scritta con la quale rende nota la situazione e si propone di passare a vie legali qualora non riceva a breve termine il dovuto.
Ammesso che il datore di lavoro sia in ritardo con il versamento del TFR a causa di un dissesto finanziario o di ingenti difficoltà economiche che interessano la ditta, il lavoratore potrà rivolgersi all’INPS che, grazie al Fondo di Garanzia, erogherà 3 mensilità dello stipendio del lavoratore in sostituzione del TFR. Per accedere a questa opportunità il lavoratore deve inoltrare all’INPS una richiesta scritta entro 60 giorni dalla cessazione o dalla rescissione del proprio contratto.
Una lettera di richiesta del TFR può essere inviata non soltanto per sollecitare il versamento dell’intera somma, ma eventualmente anche per chiedere un’anticipo sulla somma finale. Le causa per una tale richiesta devono essere serie e comprovabili: spese sanitarie improvvise, l’acquisto o la ristrutturazione di una prima casa rientrano tra le motivazioni adeguate per avanzare richiesta scritta di un anticipo sul TFR.

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