La nota giornalista e conduttrice Lilli Gruber ha commentato alcune delle ultime vicende scottanti del mondo politico. I passaggi su Meloni e Vannacci.
Sempre molto diretta e pungente, vedasi l’affondo di qualche tempo fa su Trump e Meloni, Lilli Gruber è stata protagonista di una interessante intervista al Corriere della Sera dove non ha fatto mancare alcuni commenti in chiave politica parlando della Premier ma anche della possibile alleanza che farebbe discutere con Roberto Vannacci pur di tenere in piedi la maggioranza di centrodestra.

Lilli Gruber e la possibile intervista alla Meloni
Tra i vari passaggi dell’intervista al Corriere della Sera da parte di Lilli Gruber, di cui vi riportiamo solo pochi estratti, la giornalista ha risposto ad alcune domande in merito alla possibilità di intervistare su La7 a ‘Otto e mezzo’, proprio Giorgia Meloni. “Il giornalismo, come lei sa, non è questione di simpatia o antipatia. È approfondire i fatti e fare domande. Tutte le domande. Il politico se è capace risponde e rende conto del suo operato. A maggior ragione se è presidente del Consiglio”, ha detto.
Su cosa pensi veramente della Presidente del Consiglio, la Gruber non si è sbilanciata ma ha chiarito: “È irrilevante quello che penso io. Giorgia Meloni è al governo da quattro anni, ha celebrato in pompa magna il record di longevità . Va giudicata su quello che ha fatto. Evidentemente poco, se da mesi sta trafficando per cambiare la legge elettorale per salvare se stessa e il suo governo”.
Vannacci e la vera domanda da porsi sull’alleanza con Meloni
Spazio poi ad uno dei temi più caldi dell’attualità politica, l’ascesa del Generale Vannacci: “È il leader di una forza di estrema destra in grande ascesa, un fenomeno che riflette l’incapacità della classe politica italiana di dare risposte concrete ai problemi reali dei cittadini. E allora riemerge la fascinazione dell’uomo della provvidenza, del capo assoluto, del generale al comando. Non è una storia nuova”.
“Se è fascista? È irrilevante la battaglia della definizione. Rilevanti sono le sue ricette: un mix di slogan vuoti, proposte irrealizzabili e un salto di qualità ideologico con proclami razzisti, xenofobi, discriminatori e sessisti. Che non risolvono nessuno dei problemi concreti degli italiani”, ha detto la Gruber.
Sul possibile accordo Meloni-Vannacci: “La domanda è se la Meloni, pur di vincere, accetterà di fare l’accordo con l’ex generale…”. E ancora: “Se la Meloni accetterà ? Sarebbe una sconfitta assoluta, perché distruggerebbe la sua narrazione di leader conservatrice moderata, europeista, con una visione moderna del futuro