Il Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico: “Il caso della ragazza di Genova pone uno spunto di riflessione anche alla luce del mutato quadro epidemiologico”.

Intervenuto ai microfoni di Rainews24, il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico Franco Locatelli ha parlato dei recenti casi di trombosi collegati dal punto di vista temporale alla somministrazione del vaccino AstraZeneca.

Vaccino Covid AstraZeneca
Vaccino Covid AstraZeneca

Locatelli, “AstraZeneca è già preferibilmente raccomandato per soggetti sopra i 60 anni”

Vi è un’attenzione suprema per cogliere tutti i segnali che possono allertare a tutti gli effetti collaterali che portino poi a considerare dei cambiamenti di indicazione. Il vaccino è già preferenzialmente raccomandato a soggetti sopra i 60 anni di età perché il rapporto tra benefici e rischi diventa incrementale con l’età e particolarmente favorevole in questa soglia. Il caso della ragazza di Genova pone uno spunto di riflessione anche alla luce del mutato quadro epidemiologico”, ha dichiarato il Professor Locatelli commentando gli ultimi casi di cronaca che hanno interessato soggetti vaccinati con AstraZeneca.

Franco Locatelli
archivio Image / Cronaca / Franco Locatelli / foto Clemente Marmorino/Image

Figliulo, “Sono sempre pronto a recepire qualsiasi riflessione che venga fatta in ambito ufficiale”

Sul tema è intervenuto anche il Commissario all’emergenza Figliuolo, che si è detto pronto a recepire le indicazioni ufficiali degli scienziati.

Oggi noi sappiamo che questo tipo di vaccini sono consigliati agli over 60, dopodiché possono essere usati per tutte le classi di età. È bene fare un’anamnesi molto approfondita ma ovviamente le riflessioni le devono fare gli scienziati. E io sono sempre pronto a recepire qualsiasi riflessione che venga fatta in ambito ufficiale, quindi le raccomandazioni che poi daranno sono da applicare

TAG:
primo piano vaccino coronavirus

ultimo aggiornamento: 09-06-2021


Caso Saman Abbas, estradato il cugino

Omicidio Willy Monteiro, al via il processo. I genitori: “Vogliamo giustizia”