Emergenza Covid, lockdown a Natale e a Capodanno: quali sono i nuovi divieti al vaglio del governo e quando dovrebbero entrare in vigore.

A Natale ci sarà un nuova stretta delle misure anti Covid. Questa è la certezza. L’orientamento del governo ha incontrato – come prevedibile – il parere favorevole del Comitato Tecnico Scientifico, che suggerisce un nuovo giro di vite per scongiurare il rischio di una terza ondata. Il problema ora è capire cosa potrebbe cambiare, anche perché i ministri non si muovono compatti e tornano a scontrarsi i rigoristi e i sostenitori della strategia della riapertura graduale, prudente e controllata per la ripresa dell’economia del Paese.

giardino albero di natale esterno
giardino albero di natale esterno

La situazione coronavirus in Italia

Dal punto di vista epidemiologico la situazione in Italia è in miglioramento ma la curva non scende come dovrebbe. Questo significa che pochi giorni con pochi controlli potrebbero portare il Paese verso il baratro della terza ondata. Quindi il lockdown duro non sarebbe giustificato dai dati attuali ma sarebbe una misura preventiva per scongiurare i rischi di una terza ondata.

Coronavirus
Coronavirus

Lockdown a Natale e a Capodanno, le ipotesi al vaglio del governo

Le ipotesi del governo di fatto sono due. Un lockdown duro, con la trasformazione dell’Italia in zona rossa nei giorni di festa, e un lockdown soft, con la trasformazione dell’Italia in zona arancione sempre nei giorni considerati critici, come il 25 dicembre e Capodanno.

L’ultima parola spetterà probabilmente a Palazzo Chigi, con il Presidente del consiglio che tornerà a consultarsi con gli esperti del Comitato Tecnico Scientifico. Non si esclude poi un confronto con i Presidenti di Regione.

Le nuove regole

Cosa potrebbe cambiare concretamente? Quali sarebbero le nuove restrizioni?

Nel caso in cui passasse la linea della zona Arancione, bar e ristoranti dovrebbero chiudere anche a pranzo a meno che il governo non decida di concedere una deroga. La chiusura di questi locali sarebbe un clamoroso passo indietro rispetto alle indicazioni date con il Dpcm dello scorso 3 dicembre. Potrebbero invece rimanere aperti i negozi.

Nel caso in cui l’Italia venisse trasformata in una grande zona Rossa per i giorni delle feste, allora lo scenario sarebbe quello dello scorso mese di marzo. Un lockdown generale con la possibilità di uscire di casa solo per motivi di necessità.

Coronavirus Italia
Fonte foto: https://www.facebook.com/palazzochigi.it/photos/a.953196588081655/3419404208127535/

Le date

Un altro tema delicato è quello delle date. Quando scattano i nuovi divieti? Anche in questo caso gli scenari possibili sono due. Il primo è quello più soft, con la stretta limitata al 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre e 1, 3, e 6 gennaio. Il secondo scenario prevede la chiusura continuativa dal 24 dicembre al 6 gennaio. Una mazzata per ristoratori e commercianti.

Il nuovo dpcm di Natale

Le nuove misure dovrebbero essere contenute in un nuovo Dpcm, che questa volta sarà davvero il dpcm di Natale e di tutte le feste. E la sensazione è che il governo Conte possa incassare il contraccolpo del malumore degli italiani, che già avevano mostrato un certo disaccordo di fronte alle prime misure presentate dal Presidente del Consiglio.

Vaccino Covid, quando farlo, come prenotarsi e da chi saremo chiamati

TAG:
coronavirus dpcm natale politica primo piano

ultimo aggiornamento: 15-12-2020


Conte, “Recovery plan sarà un piano nazionale anche in fase di attuazione e controllo”

Giancarlo Giorgetti, il numero 2 della Lega e ex sottosegretario del Governo Conte