Lombardia, rave party a Maleo, Lodi: centina di giovani prendono parte ad una festa in una ex cava abbandonata.

Rave party no mask con circa settecento ragazzi provenienti da tutto il Nord Italia a Maleo, Lodi, dove nei giorni scorsi si era registrato un considerevole aumento dei casi legato alla diffusione della variante Delta del Covid.

Lodi, rave a party a Maleo: centinaia di ragazzi a ballare in una ex cava

La festa non autorizzata è iniziata nella serata di sabato. Centinaia di ragazzi si sono dati appuntamento in una ex cava abbandonata, prima utilizzata per l’estrazione della sabbia e della ghiaia. La festa è stata segnalata immediatamente agli uomini delle forze dell’ordine, che per tutta la notte hanno pattugliato la cava. I partecipanti sono tutti giovani e giovanissimi, molti senza mascherina e molti alterati dall’uso di alcol e droghe.

Stando a quanto emerso, il sindaco e gli uomini delle forze dell’ordine avrebbero provato a convincere i partecipanti a lasciare la festa. Questi si sarebbero rifiutati facendo sapere di essere contrari alle restrizioni contro il Covid.

Identificati diversi giovani, possibile denuncia per gli organizzatori dell’evento non autorizzato

Gli uomini delle forze dell’ordine hanno identificato decine di giovani e non si esclude che si possa procedere con una denuncia nei confronti degli organizzatori della grande festa.

Le nuove linee guida per viaggiare in UE e non

Carabinieri
Carabinieri

Preoccupa la diffusione del virus in una zona ‘colpita’ dalla variante Delta del Covid

Stando a quanto ricostruito, il grande evento non autorizzato è stato organizzato sui social e sulle chat. Il sindaco si è detto preoccupato per il deflusso dei partecipanti e per il rischio di un nuovo colpo di coda del virus in una zona che ha già dovuto fronteggiare un aumento dei casi per la diffusione della variante Delta.

TAG:
coronavirus primo piano

ultimo aggiornamento: 27-06-2021


27 giugno 1980, la strage di Ustica

Incidente tra imbarcazioni sul lago di Como, un morto e due feriti. Una 21enne ai domiciliari