Rastrelli, coordinatore di FdI a Napoli, ha deferito Longobardi alla commissione disciplinare e lo ha sospeso in via cautelare dal partito.

È ufficiale: Giorgio Longobardi, il consigliere comunale di FdI a Napoli, è stato sospeso in “via cautelare” da Fratelli d’Italia. La causa scatenante è il suo post in cui ha parlato della campagna elettorale del Partito Democratico insieme all’Olocausto.

Sergio Rastrelli, coordinatore di Fratelli d’Italia a Napoli, ha deferito Longobardi alla commissione disciplinare e lo ha sospeso in via cautelare dal partito. La colpa del consigliere comunale di FdI a Palazzo San Giacomo è quella di aver scritto un post sui social che ha suscitato una molteplicità di polemiche. All’interno del post metteva assieme Olocausto e la campagna elettorale del Partito Democratico.

In una nota del coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Sergio Rastrelli, si leggono le seguenti asserzioni: “Ai sensi dell’articolo 26 dello Statuto di Fratelli d’Italia, in qualità di coordinatore di Fratelli d’Italia della città di Napoli in seguito ad un post pubblicato su Facebook in data 13 agosto nel quale compaiono, del tutto impropriamente, inammissibili richiami al dramma dell’Olocausto. Ho provveduto a deferire Giorgio Longobardi alla Commissione provinciale di disciplina e a disporre nei suoi confronti, quale provvedimento d’urgenza, la sospensione cautelare dal partito”, ha concluso.

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La replica del consigliere comunale

Ma in seguito alla decisione di Rastrelli, Longobardi già durante il pomeriggio ha replicato: “Non ho mai ironizzato sulla tragedia dell’Olocausto. Vogliono con maestria pre-elettorale in queste ore far credere alcuni organi di informazione”.

E continua parlando del suo contributo nell’organizzazione di “una borsa di studio per mantenere vivo il ricordo sull’eccidio della Shoah e sui Martiri delle Foibe. Destinata agli studenti della scuola Falcone di Pianura”, in collaborazione con il consigliere Marco Nonno, “e il tutto completamente a spese nostre”, dice.

La Comunità ebraica a Napoli: “Senza parole”

Nel frattempo la Comunità ebraica a Napoli ha espresso attraverso una nota ufficiale tutto il suo disdegno. “Si resta senza parole”. Sono queste le parole nella nota firmata anche dalla Federazione Italia-Israele.

Secondo la Comunità ebraica, Longobardi sarebbe “già noto alle cronache per aver consentito di tappezzare il suo ufficio consiliare con le stampe inneggianti a Benito Mussolini. La Federazione Italia-Israele e la Comunità ebraica di Napoli denunciano questo indegno comportamento e ogni strumentalizzazione della campagna elettorale”.

E aggiungono: “Chiedono una immediata parola di chiarezza sulle gravi affermazioni di Longobardi offensive per la memoria di sei milioni di ebrei e per quella Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Resistenza al Nazifascismo di cui si fregia il gonfalone della città di Napoli”.

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ultimo aggiornamento: 17-08-2022


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