Renzi ha accusato Letta di portare rancore, nel momento in cui sono state presentate le liste. Under 35: «Lotta alla precarietà giovanile».

Matteo Renzi ha lanciato una critica nei confronti di Enrico Letta durante l’aperura delle liste, accusandolo di gestione “rancorosa”. Ma il Partito Democratico ribatte, ed i candidati under 35 ribadiscono la loro intenzione di occuparsi di «lavoro e ambiente». La candidata 31enne Cerroni: «Focus su stage, transizione ecologica e istruzione». 

Secondo il vicesegretario del Partito Democratico ed ex ministro Giuseppe Provenzano, si tratterebbe di un’accusa «ridicola». Lo ha dichiarato in sede di un’intervista al Corriere della Sera, durante un discorso sulla lettura anti-renziana delle scelte dei nomi per le liste dem. Queste le sue dichiarazioni: «La stagione di Renzi nel Pd è superata da tempo, le sue liste elettorali furono un Armageddon contro chiunque non la pensasse come lui», dice. «Ma stavolta non è andata così».  

Enrico Letta

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L’accusa di Renzi

Era stato proprio Matteo Renzi a lanciare la critica nei confronti di Enrico Letta, accusato di portare rancore, nel momento in cui sono state presentate le liste. Renzi: «Mi pare che la guida del Pd di Letta si sia caratterizzata più dal rancore personale che dalla volontà di vincere».  

Numerosi i rinvii e le polemiche, ma finalmente è arrivato il via libera con tre contrari e cinque astenuti. Tutto confermato: i nomi sono arrivati al tavolo del segretario Enrico Letta.  L’elenco è stato chiuso la notte di Ferragosto, ma le scelte annunciate hanno provocato numerose polemiche per i numerosi tagli. 

Per giustificare le scelte, il sottosegretario del Partito Democratico si è appellato alla legge elettorale e al taglio dei parlamentari. Anche Provenzano dello stesso avviso: «Siamo stati gli unici, in questi mesi, a richiamare tutte le forze politiche sull’urgenza di un nuovo sistema elettorale, che garantisse maggiore rappresentanza». Sono queste le sue dichiarazioni al Corriere della Sera. 

Marco Sarracino: «Puntiamo sulla lotta alla precarietà giovanile»

Gli under 35 hanno dichiarato che si concentreranno principalmente su lavoro, ambiente e istruzione. Marco Sarracino: «Puntiamo sulla lotta alla precarietà giovanile, con riforme dello stage e dell’apprendistato e la questione del salario minimo da affrontare. Sulla tutela ambientale e transizione ecologica. E scuola e università da riportare al centro dell’agenda dopo il Covid». 

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ultimo aggiornamento: 17-08-2022


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