Corruzione, indagato ex presidente di Anm Luca Palamara. Perquisizioni della Guardia di Finanza

L’ex presidente dell’Anm Luca Palamara iscritto nel registro degli indagati per corruzione. Nel mirino degli inquirenti il suo rapporto con Centofanti.

PERUGIA – L’ex presidente dell’Anm Luca Palamara indagato per corruzione. Tegola sulla magistratura italiana per la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati dell’ex numero uno dell’Associazione Nazionale Magistrati, coinvolto nel caso Centofanti.

Indagato Luca Palamara, ex presidente dell’Anm (Associazione Nazionale Magistrati)

Le indagini su Palamara sarebbero partite da una segnalazione proveniente da Roma, specifica la Repubblica. Nel mirino degli inquirenti ci sarebbe il rapporto proprio tra l’ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati e Centofanti.

Palamara perquisito dalla Guardia di Finanza

A poche ore di distanza dalla diffusione della notizia dell’iscrizione di Palamara nel registro degli indagati, la Guardia di Finanza ha avviato una serie di perquisizioni nell’abitazione del soggetto.

Guardia di Finanza
Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/Guardia-di-Finanza

Le ipotesi investigative su Palamara

Dopo l’arresto nel 2018 di Centofanti, fermato con l’accusa di frode fiscale, Palamara dovrà rispondere delle accuse di corruzione per i suoi rapporti e i suoi scambi di cortesie con il lobbista.

Stando alle ipotesi investigative il rapporto tra i due sarebbe stato particolarmente cordiale fatto anche di regali preziosi che difficilmente trovano una spiegazione e che comunque sarebbero inopportuni alla luce delle rispettive cariche e posizioni.

Chi è Fabrizio Centofanti

Arrestato nel febbraio del 2018, Fabrizio Centofanti è un lobbista vicino al Partito democratico e alla Regione. Secondo l’accusa proprio da una sua società sarebbe partito un pagamento di oltre settantamila euro destinato a Maurizio Venafro, capo del gabinetto della giunta di Nicola Zingaretti. Il pagamento giustificherebbe una consulenza fittizia che ha insospettito gli inquirenti.

Proprio questi soldi sarebbero poi rientrati nelle casse di Centofanti, o meglio di una sua società. Il bonifico, indirizzato alla Cosmec, era stato erogato dalla Regione Lazio.

Le indagini sul caso avevano portato a parlare di Mafia Lazio. Gli schemi adottati infatti sarebbero stati molto simili a quelli utilizzati dagli architetti di Mafia Capitale.

La corsa alla Procura di Roma

La notizia dell’iscrizione di Palamara nel registro degli indagati scuote anche la corsa alla Procura di Roma. Proprio l’ex presidente di Anm e membro del Csm era uno dei candidati per ricoprire il ruolo di procuratore aggiunto. L’indagine rappresenta una decisa battuta d’arresto sulla sua candidatura.

ultimo aggiornamento: 30-05-2019

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