M5s verso una nuova scissione per salvare Draghi

M5s verso una nuova scissione per salvare Draghi

L’ala governista del Movimento 5 stelle si è opposta all’uscita del governo e starebbe pensando ad una scissione.

Sono circa 30-40 i parlamentari che hanno intenzione di lasciare il Movimento 5 stelle, il partito di Conte a causa della decisione del leader di sfiduciare il premier Draghi. Questi parlamentari sono pronti a mettere in atto una nuova scissione nel Movimento dopo quella di Di Maio per convincere Draghi a proseguire il suo governo in un momento così delicato e complesso per il nostro paese e non solo. La nuova scissione permetterebbe a questo esecutivo di proseguire fino alla fine della legislatura ma senza il M5s.

Tranne Giorgia Meloni, nessuno ora vorrebbe che questo governo finisse né in Italia né in Europa. La figura più autoritaria che il presidente Mattarella potesse trovare è una garanzia e un punto di riferimento per Bruxelles nel sostegno all’Ucraina. La crisi energetica e l’inflazione portano a dover affrontare sfide molto complesse per questo da Mattarella ai partiti come Forza Italia e Italia Viva vogliono salvare il governo Draghi.

Giuseppe Conte

I parlamentari pronti a lasciare il M5s

Per assicurare la continuità politica di un governo di unità nazionale l’ultima spiaggia è proprio quella della scissione dei governisti all’interno del Movimento che lasciando i 5 stelle continuerebbero a sostenere Draghi. Sarebbe una vera e propria polverizzazione del M5s che dopo la grande scissione di Di Maio e dei suoi fedelissimi subirebbe un altro duro colpo con 30-40 parlamentari che si staccherebbero dal Movimento originario fondando un altro partito ancora.

Il M5S ormai viene identificato il partito di Conte poiché molti non si identificano più con quello che era il Movimento. Le risse all’interno non si fermano e continuano a insultarsi tra colleghi dello stesso partito. Mercoledì in Parlamento nel suo discorso Mario Draghi deciderà se valutare per un Draghi bis o riconfermare le sue dimissioni presentate al presidente della Repubblica Mattarella. Il tempo stringe e se i governisti grillini vogliono salvare questo governo e tutto ciò che ne concerne devono arrivare a mercoledì con una scissione fatta e convincente.

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