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Madre e figlia avvelenate con la ricina: interrogatorio e super perizia
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Madre e figlia avvelenate con la ricina: l’esito della super perizia

Reperti individuati durante un sopralluogo investigativo

Un nuovo interrogatorio e l’attesa per l’esito della super perizia: la svolta possibile su madre e figlia avvelentate con la ricine e morte.

Ci potrebbero essere importanti sviluppi nel caso di madre e figlia avvelenate con la ricina e morte a Pietracatella, in provincia di Campobasso. Dopo l’interrogatorio ad una donna, potenzialmente utile alle indagini, ecco che sale l’attesa per l’esito della super perizia che dovrà fornire elementi decisivi sul decesso delle due donne. Intanto, le autorità hanno provveduto anche ad un altro interrogatorio importante.

provette in un laboratorio

Madre e figlia avvelenate con la ricina: l’interrogatorio al Sindaco

Secondo quanto emerso, nelle ultime ore il caso di madre e figlia avvelenate con la ricina e morte a Pietracatella ha visto un nuovo interrogatorio. L’ultimo ascoltato dagli agenti della squadra mobile di Campobasso è stato Antonio Tomassone, sindaco della cittadina in cui la famiglia viveva, e soprattutto dove Gianni Di Vita aveva ricoperto la carica di consigliere comunale di maggioranza.

Stando a quanto riferito da Fanpage, citando l’Ansa, Tomassone è stato convocato come persona informata sui fatti proprio in ragione della conoscenza personale e dei rapporti istituzionali intrattenuti negli anni con Di Vita.

L’esito della super perizia: cosa si cerca di capire

Intanto il caso sulla morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, si attende il risultato della ctu, ovvero la consulenza tecnica sugli accertamenti autoptici che verrà depositata insieme alla super-perizia di Locatelli. Questo importante accertamento sulla ricina e sui corpi delle due vittime sarà decisivo. Sulla base della quantità rinvenuta nel corpo delle donne, Locatelli dovrà cercare di risalire alla data dell’ingestione che potrebbe essere significativa nelle indagini. Inoltre, dovrà rispondere alla domanda relativa all’esistenza di un potenziale antidoto.

Al momento sarebbero più di cento le persone ascoltate durante l’indagine per omicidio aggravato dalla premeditazione e dall’uso del mezzo velenoso aperta contro ignoti.

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ultimo aggiornamento: 9 Giugno 2026 10:47

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