Mafia, asse tra la Sicilia e New York, fermato anche Francesco Domingo, ‘Tempesta’, considerato come figura di rilievo di Cosa Nostra.

Le autorità hanno portato alla luce un nuovo patto di Mafia che univa la Sicilia agli Usa, a New York per l’esattezza. E la parte della Sicilia vicina gli States è riconducibile a Matteo Messina Denaro. L’operazione delle autorità ha portato all’arresto di tredici persone.

Grazie a chi ha impedito che si ricostituissero legami e sodalizi pestiferi. La #mafia si combatte in silenzio e lavorando con ostinazione e ferrea volontà, recita il messaggio scritto da Nicola Morra sul proprio profilo Twitter.

Mafia, asse tra la Sicilia e New York: tredici arresti. Fermato anche Francesco Domingo ‘Tempesta’

Tra gli arrestati c’è il sessantaquattrenne Francesco Domingo, Tempesta. L’uomo che secondo gli inquirenti occuperebbe una posizione ai vertici della nuova organizzazione della Mafia del Trapanese.

Le persone fermate devono rispondere a vario titolo delle accuse di associazione di tipo mafioso, estorsione, furto, favoreggiamento, violazione della sorveglianza speciale. Reati sui quali pesa anche l’aggravante del metodo mafioso.

Per l’operazione sono stati impegnati circa duecento Carabinieri.

Carabinieri
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Perquisizioni nell’ufficio del sindaco di Castellamare del Golfo

Nel corso delle operazioni le autorità hanno perquisito l’ufficio del sindaco di Castellamare del Golfo. Per lui gli inquirenti ipotizzano il reato di concorso esterno in associazione mafiosa.

L’ombra di Matteo Messina Denaro

Secondo gli inquirenti vicino a quest’asse mafiosa ci sarebbe il super-latitante Matteo Messina Denaro, il capomafia latitante condannato all’ergastolo per le stragi del ’93 che hanno insanguinato Milano, Roma e Firenze.

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Castellamare del golfo cronaca evidenza mafia Matteo Messina Denaro

ultimo aggiornamento: 16-06-2020


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