Manifestazione di solidarietà a Carola Rackete. Una giornata senza reggiseno per protestare in maniera ironica contro l’articolo di Libero.

TORINO – Una manifestazione di solidarietà a Carola Rackete. E’ questa l’idea di due ragazze torinese che hanno deciso di lanciare il #freenipplesday. Le organizzatrici hanno invitato tutte le donne ad andare in lavoro, in ufficio e a fare la spesa senza reggiseno.

Una mobilitazione (anche un po’ ironica) contro l’articolo di Libero che aveva concentrato l’attenzione sull’assenza del reggiseno al termine del primo interrogatorio di Carola ad Agrigento. Una manifestazione di solidarietà sin da subito è diventata virale sui social. Diverse le donne che hanno postato le foto senza reggiseno.

La mobilitazione lanciata sui social

La mobilitazione è stata lanciata sui social da due ragazze di Torino. “Proponiamo – si legge sulla pagina Facebook dell’evento una giornata in cui affermare il diritto di non indossare il reggiseno senza per questo essere prese meno sul serio“.

Il nostro obiettivo – aggiungono le organizzatrici – è quello di rivendicare la necessità di un dibattito fondato su argomenti concreti e per denunciare l’ennesimo atto di prevaricazione sul corpo femminile. La manifestazione può essere portata singolarmente e non occorre unirsi. Per noi sarebbe importante che possa arrivare a quante più persone possibili“.

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Carola Rackete
fonte foto https://twitter.com/robertosaviano

#Freenipplesday virale sui social

L’hasthag #Freenipplesday è diventato virale subito sui social. Diverse le persone che hanno aderito alla manifestazione lanciata dalle due organizzatrici specialmente su Instagram dove sono state tante le testimonianze di ragazze che hanno trascorso la giornata senza reggiseno.

Le due ragazze che hanno dato vita a questa protesta preferiscono ancora non fare delle previsioni. I numeri si sapranno solamente domani e in caso di successo non è da escludere una nuova manifestazione di solidarietà nei confronti della capitana della Sea Watch che potrebbe ritornare in carcere dopo il ricorso della Procura di Agrigento.

fonte foto copertina https://twitter.com/Cicixa


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