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Manovra 2027, via libera del CdM: tutte le decisioni
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Manovra 2027, via libera del CdM: fondo previdenziale per neonati, Irpef al 33% ma slitta il decreto bollette

Giancarlo Giorgetti e Giorgia Meloni discutono alla Camera dei Deputati

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera alla Manovra 2027. Meloni: “Vale complessivamente circa 26 miliardi di euro”.

Il Consiglio dei ministri ha approvato nel pomeriggio del 28 ottobre il disegno di legge di Bilancio 2027, una manovra da 26 miliardi di euro che ora passerà all’esame del Parlamento. Il provvedimento, ultimo della legislatura prima delle prossime elezioni politiche, interviene su fisco, previdenza e sostegni a famiglie e imprese. Tra le misure principali figurano l’ampliamento del secondo scaglione Irpef, la conferma dell’intervento sul bollo auto e l’introduzione di un fondo previdenziale destinato ai bambini appena nati. Resta invece fuori dalla riunione il decreto bollette, inizialmente atteso per affrontare il caro energia.

Giorgia Meloni e Matteo Salvini
Giorgia Meloni e Matteo Salvini – newsmondo.it

Manovra 2027: via libera del CdM

Uno dei punti più discussi durante le trattative nella maggioranza riguarda la riduzione dell’Irpef per il ceto medio. Il governo ha confermato l’innalzamento da 50mila a 55mila euro della soglia di reddito entro cui si applica l’aliquota del 33%. Una soluzione più contenuta rispetto alle ipotesi circolate nei mesi scorsi, quando si era parlato di un limite fissato a 60mila euro. Secondo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il beneficio massimo per i contribuenti interessati sarà di 500 euro all’anno.

Per finanziare l’intervento potrebbero essere richieste ulteriori risorse a banche e assicurazioni, oltre ai 5 miliardi già previsti a carico del settore finanziario. L’ipotesi rischia di riaccendere le divergenze nella maggioranza, soprattutto con Forza Italia, contraria a un aumento della tassazione sugli istituti di credito.

Sul fronte automobilistico, Meloni ha annunciato che il taglio del bollo diventerà strutturale. L’esenzione riguarderà le auto di piccola e media potenza, fino a 80 kilowatt, e le moto. La platea interessata, secondo la premier, comprende circa il 70% dei veicoli in circolazione.

Tra le novità spicca anche il fondo previdenziale per i neonati. Dal 2027 lo Stato dovrebbe versare 100 euro all’anno per ogni nuovo nato, fino al compimento dei 18 anni. Considerando 18 versamenti, il contributo pubblico arriverebbe a 1.800 euro, senza includere eventuali rendimenti. Restano da definire le modalità di investimento, l’utilizzo delle somme e la possibilità per i familiari di integrare il capitale.

Decreto bollette rinviato e interventi per artigianato

Non è stato invece esaminato il decreto bollette, che dovrebbe prevedere un tetto al prezzo del gas di 58,9 euro per megawattora, per 12 mesi prorogabili fino a 18. La misura, ancora da approvare, punta a contenere i costi energetici.

La manovra comprende inoltre interventi per le imprese artigiane, con possibili aumenti fino al 20% dei limiti dimensionali per quelle iscritte da almeno sette anni. L’effetto stimato sulle entrate pubbliche è una perdita di 202,9 milioni in dieci anni.

Il testo passa ora alle Camere, che dovranno approvarlo entro il 31 dicembre. L’entrata in vigore è prevista dal primo gennaio 2027, salvo decorrenze differenti per singole disposizioni. Fino all’approvazione definitiva, le misure potranno ancora essere modificate.

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ultimo aggiornamento: 28 Ottobre 2026 17:55

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