Svolta nelle indagini sulla morte di Mario Biondo. Identificata una seconda persona connessa con il telefono ai profili social del giovane.

ROMA – Possibile svolta nelle indagini sulla morte di Mario Biondo. Come riferito dall’Adnkronos che cita i consulenti delle Emme Team, una seconda persona è stata identificata. Si tratta di un individuo, il nome resta top secret, connesso con il proprio cellullare ai profili social del cameraman palermitano.

Una novità che sembra rafforzare l’ipotesi della famiglia della vittima: il giovane è stato ucciso e quindi non si è suicidato. Gli approfondimenti comunque continueranno nelle prossime settimane con l’obiettivo di arrivare ad una conclusione.

Gli accertamenti di Emme Team

La società Emme Team è stata contattata dai genitori di Mario per capire meglio le ultime ore di vita del figlio prima del ritrovamento del corpo senza vita. Approfondimenti che hanno permesso “di identificare almeno due persone coinvolte quella notte e presenti all’interno dell’appartamento e nelle sue immediate vicinanze“.

Una scoperta che è stata fatta grazie “al recupero dei profili social di Mario Biondo su Facebook e su Twitter“. Gli approfondimenti continueranno nelle prossime settimane e il lavoro completo sarà consegnato alla Procura di Palermo “per iniziare le azioni peritali che speriamo portino finalmente giustizia a Mario Biondo, dopo 8 anni di lotta per la verità condotta dai genitori.

Carabinieri
Carabinieri

La morte di Mario Biondo

I punti da chiarire sulla morte di Mario Biondo sono diversi. Il cameraman palermitano è stato trovato senza vita nel suo appartamento a Madrid nel 2013. Da quel momento i genitori hanno iniziato la loro battaglia per avere giustizia e smentire la ricostruzione di un suicidio.

La svolta nelle indagini potrebbe essere arrivata con l’identificazione di queste due persone dalla società di consulenza Emme Team. Il rapporto è atteso sul tavolo della Procura di Palermo e solo dopo si deciderà se riaprire il caso anche ad altre piste.


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