Al Meeting di Rimini Mario Draghi si prende la scena con un discorso inaugurale che strappa gli applausi bipartisan di tutta la scena politica.

Con il discorso inaugurale del Meeting di Rimini 2020, Mario Draghi torna alla ribalta e si prende la scena con un discorso da mancato Presidente del Consiglio.

La sua figura era emersa solo poche settimane fa, quando si rincorrevano le voci legate alla formazione di un governo tecnico guidato proprio dall’ex numero uno della Bce. Un candidato in grado di accontentare la destra e la sinistra che potrebbe tornare in auge per il Quirinale. Alla fine le voci di palazzo e le presunte trame non avrebbero trovato riscontri pratici, ma proprio da Draghi arrivano indicazioni chiare al governo e soprattutto al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Il piano di Mario Draghi per la ripresa. Il debito buono e il debito cattivo

In occasione del suo discorso inaugurale del Meeting di Rimini Mario Draghi indica la via o meglio presenta una sorta di piano di rilancio alternativo rispetto a quello delineato in maniera sommaria dal governo.

L’ex banchiere europeo parla dei giovani e del loro futuro che rischia di essere soffocato da un debito cattivo, quello fatto per inondare il sistema di sussidi a pioggia che non rilanciano il Paese. Mettono una toppa temporanea alla situazione ma non risolvono il problema.

Ai giovani bisogna però dare di più. I sussidi finiranno e resterà la mancanza di una qualificazione professionale, che potrà sacrificare la loro libertà di scelta e il loro reddito futuro“, avverte Mario Draghi. Che strappa gli applausi bipartisan della scena politica.

Draghi è consapevole che per uscire dalla crisi bisognerà fare debito, ma esiste anche un debito buono, quello degli investimenti e non dei sussidi.

“Sarà sostenibile, continuerà a essere sottoscritto in futuro, se utilizzato a fini produttivi. Ad esempio investimenti nel capitale umano, nelle infrastrutture cruciali per la produzione, nella ricerca ecc. se è cioè debito buono”.

Di seguito il video dell’intervento di Mario Draghi

L’Unione europea

Draghi ovviamente parla anche dell’Europa, il mondo nel quale per anni si è mosso da protagonista assoluto. L’ex numero uno della Bce non risparmia critiche all’Ue. Si augura un cambiamento anche radicale, magari sull’onda del Next Generation Eu, un piano forse inimmaginabile fino a pochi mesi fa.

Scarica QUI il Decreto Agosto.


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