Mario Giordano e le minacce ricevute dagli operatori Fuori dal Coro
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Direttore: Franco Ferraro

“È accaduta una cosa gravissima”: la denuncia in tv di Mario Giordano

Mario Giordano con gli occhiali

Una denuncia che ha lasciato di stucco: Mario Giordano ha deciso di raccontare quanto accaduto ai colleghi di ‘Fuori dal Coro’.

Nelle scorse settimane, Mario Giordano aveva raccontato a ‘Fuori dal Coro’ un amaro retroscena legato alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. In queste ore, nel corso dell’ultima puntata andata in onda del suo programma su Rete 4, il giornalista ha riportato un altro triste fatto ben più grave e che lo ha, in parte coinvolto, lasciandolo davvero sconvolto e sconcertato.

Mario Giordano
Mario Giordano – newsmondo.it

Mario Giordano senza parole: il servizio “mancato”

Nel consueto appuntamento domenicale di ‘Fuori dal Coro’, trasmissione di Rete 4, Mario Giordano ha raccontato al pubblico di non poter mandare in onda un servizio registrato dai suoi colleghi e dagli operati della trasmissione. Il conduttore ha spiegato, con l’amaro in bocca, il motivo. “C’è un servizio stasera che noi non possiamo mandare in onda, servizio di una casa occupata in un paese della Sicilia, il proprietario lavorerebbe per darla a suo figlio, non può perché ci sono dentro degli occupanti che la occupano, non pagano e se la tengono loro”, ha detto.

Spiegando come questa situazione sia una cosa “gravissima”, Giordano ha aggiunto: “Perché non lo mandiamo in onda? Perché gli operatori che hanno girato con quel servizio sono stati minacciati fortemente. Evidentemente ci sono pezzi d’Italia in cui non valgono le leggi dello Stato, ma valgono altre leggi”.

Il giornalista sconvolto e “indignato”: il video

Con lo sguardo amareggiato, per non dire sconvolto della triste realtà che si sta vivendo in Italia, Giordano ha continuato il suo discorso in diretta tv a ‘Fuori dal Coro‘: “E questo a me dispiace, noi naturalmente lo facciamo per i nostri operatori che sono bravissimi, anzi li ringrazio tutti tantissimo, quindi lo facciamo. Però ecco, ci indigna un po’ vivere in un Paese in cui i violenti non solo si permettono, si possono permettere di occupare le case, ma si possono permettere di occupare anche le scalette dei programmi televisivi, decidendo che cosa va in onda e che cosa non va in onda“.

E infine: “Per cui è una rinuncia che facciamo, lo ripeto, lo facciamo per i nostri operatori che sono eccezionali, straordinari, ma lo facciamo a malincuore, perché ci dà un altro segno di questo Paese in cui i violenti vincono sempre, i violenti restano sempre impuniti. Vige la legge dei violenti”, ha concluso il giornalista.

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ultimo aggiornamento: 16 Febbraio 2026 10:38

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