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Mario Roggero: il presunto vizio di forma e la libertà
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“Così può tornare libero”: si riaccende il caso Mario Roggero

Mario Roggero scende dall'auto per dirigersi al carcere di Bollate

Il caso del gioielliere Mario Roggero e la libertà che potrebbe arrivare a seguito di alcune situazioni legate alle procedure. I dettagli.

Non solo il video con l’intelligenza artificiale condiviso da Roberto Vannacci per “liberare” Mario Roggero. Il gioielliere, in carcere a Bollate dopo la condanna a 14 anni e 9 mesi per aver sparato e ucciso due ladri e ferito un terzo, potrebbe riuscire ad ottenere la libertà per un presunto vizio di forma che sarebbe stato evidenziato in queste ore.

Mario Roggero in carcere con due uomini della polizia penitenziaria
Mario Roggero – newsmondo.it

Mario Roggero: la sicurezza di moglie e figlia

Le vicende legate al gioielliere Mario Roggero sono sempre di grande interesse pubblico. Nelle ultime ore l’uomo ha rilasciato alcune dichiarazioni al suo avvocato che sono state riferite dal Corriere della Sera: “Sono in apprensione pensando a loro in negozio senza di me. Per questo a ogni telefonata mi raccomando perché stiano molto attente”.

Roggero ha sottolineato la necessità, per moglie e figlia, di assumenre un vigilantes nella gioielleria di Grinzane Cavour vista la sua assenza di questo periodo a causa del carcere. “Senza di me, in caso di una nuova rapina, non so come potrebbero difendersi. Tutti sanno che io non sono più lì, potrebbero approfittarsene. Non adesso, che sono sotto l’occhio attento delle forze dell’ordine e della stampa, ma tra un mesetto sì”, ha detto al suo avvocato Stefano Marcolini secondo quanto riferot semore dal Corriere della Sera.

Il vizio di forma: “Così può tornare libero”

Parallelamente alla richiesta di grazia e alla preoccupazione per la famiglia, la situazione di Roggero è sotto la lente di ingrandimento per quello che potrebbe accadere in chiave libertà. Secondo quanto riferito da Open che cita Libero ma anche da diversi altri organi di stampa, il collegio difensivo coordinato dal professor Sergio Novani e dall’avvocato Stefano Marcolini punta su un diverso percorso giudiziario.

Da quanto si apprende, il ricorso depositato davanti alla Corte di Cassazione per il gioielliere, infatti, riguarderebbe la regolarità della sentenza di primo grado pronunciata il 4 dicembre 2023. In quella occasione, pare che uno dei giudici popolari effettivi non abbia partecipato all’udienza conclusiva e venne immediatamente sostituito dal primo supplente estratto.

Secondo la difesa, prima di procedere alla sostituzione sarebbe stato necessario accertare e motivare formalmente le ragioni dell’assenza del giudice popolare, passaggio che, a loro avviso, non risulterebbe adeguatamente documentato. Questo vizio di forma potrebbe aiutare Roggero a ottenere la libertà e lasciare il carcere di Bollate.

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ultimo aggiornamento: 27 Luglio 2026 10:15

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