Incardinata in commissione Giustizia della Camera la proposta di legge di FI a prima firma Marta Fascina ma non mancano le polemiche.
Dopo aver fatto discutere per il confronto a distanza con Francesca Pascale, ecco Marta Fascina tornare alla cronaca per ragioni politiche. Questa volta, l’ultima compagna di Silvio Berlusconi si è fatta notare per la sua proposta di Legge anti maranza che sta generando non poche polemiche come confermato dalla diatriba delle scorse ore.

Marta Fascina: la proposta anti maranza
Già ad inizio anno, Marta Fascina si era fatta notare per la proposta di Legge anti maranza. Nello specifico, l’idea della parlamentare e “vedova” di Silvio Berlusconi, consiste nell’abbassare da 14 anni a 13 anni l’età in cui un cittadino minorenne può diventare penalmente imputabile. La proposta in questione è stata firmata anche da altri deputati di Forza Italia, compreso il capogruppo Paolo Barelli.
L’obiettivo della proposta è abbastanza chiaro: provare ad arginare il fenomeno delle baby gang, garantendo la verifica caso per caso della capacità di intendere e volere.
“Un mostro”, la proposta va avanti: la polemica
Già in precedenza la proposta della Fascina aveva fatto discutere ma adesso che è stata incardinata in commissione Giustizia della Camera, le polemiche sono decisamente aumentate. Come riportato da diversi organi di stampa, infatti, è stata Avs ad alzare i toni: “La proposta di legge di Forza Italia rappresenta un vero mostro giuridico, abbassando l’età a 13 anni. Non è bastato il decreto Caivano e tutto ciò che ne è conseguito, con il sovraffollamento degli istituti penali minorili: la destra prosegue la sua rincorsa di Vannacci producendo obbrobri”, ha fatto sapere il capogruppo di Avs in commissione Giustizia Devis Dori.
E ancora: “Questa china è molto preoccupante e pericolosa, faremo una opposizione durissima. Pensano davvero cosi’ di affrontare il degrado delle nostre periferie? Mi appello a tutta l’avvocatura, Consiglio Nazionale forense, Organismo congressuale forense e tutte le associazioni forensi affinche’ si oppongano in maniera netta a questa ulteriore deriva panpenalistica della destra”, ha concluso.